Ho assistito a una presentazione che descriveva per il volgo lo scenario dei cosiddetti world model, i possibili successori degli LLM, capace di andare oltre le limitazioni degli attuali grandi modelli linguistici.
Uno dei protagonisti in questa fase è Yann LeCun, ricercatore di eccellenza nel campo, per anni a capo delle iniziative di Meta e da qualche tempo impegnato in un progetto diverso,
AMI Labs, appunto centrato sull’idea dei world model.
Il modo più semplice e banale, nonché economico di sostenere il software libero è scaricarlo, installarlo, usarlo. O almeno provarlo.
Da lì i più volonterosi possono propagandarlo, adottarlo nel proprio flusso di lavoro, dare una mano alla localizzazione, effettuare una donazione, collaborare allo sviluppo, segnalare i bug. Lo spettro è ampio e c’è spazio per chiunque.
Tutto questo per spiegare perché l’uscita di
Inkscape 1.4.4 può essere una non-notizia che ci lascia indifferenti, oppure un segnale da captare, secondo le proprie disposizioni e la propria visione del mondo.
Qualcuno, inevitabilmente, si è perso la
storica mostra su Martin Mystère e Mac organizzata dall’All About Apple Museum.
Proprio oggi è stata inaugurata l’occasione per espiare e redimersi, con gioia e piacere. All About Apple ha infatti aperto
Questioni di carattere, che resterà aperta fino a fine anno. Più di un semestre per emendarsi e diventare migliori.
Il concept della mostra sul lato tipografico è stato creato da
Giovanni Cignoni, guru della storia dell’informatica, mentre All About Apple l’ha adattata al contesto del museo, dove per ovvia conseguenza l’esposizione sfoggerà tutto quanto attiene alla tipografia nella storia di Apple.
Non vorrei fare politica, ma limitarmi alla progettazione web.
Esaminare il sito del prossimo
tunnel di diciotto chilometri sotto il Baltico tra Germania e Danimarca a confronto con il sito del
ponte sullo Stretto di Messina.
Il tipo di informazioni fornite, la loro gerarchia, la navigazione, l’interazione, l’apparato multimediale, il linguaggio eccetera.
Sostengo che dalla comparazione si derivano conclusioni varie e interessanti, che tengo per me per non fare, appunto, politica.
Spinto dalla brama di provare NetHack 5.0.0, ho accettato la proposta di
Warp di compilare il sorgente per Mac.
Ha funzionato.
Antefatto: da qualche settimana, al momento di pubblicare, compariva un avviso di insicurezza della mia connessione ssh rispetto a futuri attacchi quantistici: lo stato del sistema era tale che un malintenzionato avrebbe potuto memorizzare le caratteristiche della connessione per aspettare un futuro in cui un computer quantistico avrebbe potuto violarla, in maniera postuma, ma comunque violarla.
Per quanto freghi poco a chiunque, ho appena partecipato da rappresentante al consiglio di classe, nel quale è all’ordine del giorno l’approvazione dei libri di testo per l’anno prossimo.
Si intuisce come, lato genitori, si tratti di un passaggio poco più che formale e così è sempre stato. Pensare che a maggio quattro genitori possano cambiare le decisioni già prese dai docenti, per il fatto che sfogliano per qualche istante una copia dei libri, sarebbe donchisciottesco. Mentre invece l’anno prossimo, seconda media, ci sarà Dante; altro genere letterario.
Ritorno da un consiglio di classe in cui mi hanno ribadito che dai libri di carta non si prescinde, anche perché i ragazzi passano già troppo tempo sugli schermi.
E mai una volta che si sia mai discusso in modo serio del che cosa farci, con gli schermi.
Qui è dove una persona comune sostiene che l’informatica è un’avventura nella conoscenza. Certamente ci si può fermare davanti a un’avventura e tornare a casa. Oppure fare un passo in un mondo nuovo e diverso. Oppure scoprirne uno alternativo. Quando non crearlo.
Tre cose affascinanti sul violino.
Nei secoli sono stati prodotti esemplari dal suono assolutamente unico, a partire dallo scontato Stradivari.
Esistono teorie e ricerche su che cosa conferisca ai violini straordinari la loro straordinarietà e nessuno è ancora certo di quale sia l’ingrediente segreto, se il legno, la verniciatura, i prodotti chimici usati per la preservazione o altro ancora. Qualcuno è anche convinto che l’ingrediente segreto sia il complesso di tutti questi elementi o, più arditamente ancora, che non esista e basta.
La piccola tradizione dei giochi da weekend deve continuare. Tuttavia per oggi va scavalcata la regola delle piccole dimensioni, dal momento che è uscito nientemeno che
Nethack 5.0.0.
Nei roguelike i numeri di versione significano ancora qualcosa, diversamente da browser e sistemi operativi. L’ultima versione pubblica è stata la 3.6.7 e in un modo o nell’altro
si riusciva a giocarla anche su iPad.
Il punto è che
NetHack 3.6.7 è uscito nel duemilaventitré.
Uso Apple Frames di Federico Viticci e sono corso subito a dotarmi della nuova versione 4. La cosa più bella è stato leggere di
come Viticci ci sia arrivato.
Lui non nasce come sviluppatore. Con Apple Frames 4, tuttavia, conferma di esserlo diventato, in un percorso che è partito dallo scripting e si è fatto progressivamente più sofisticato.
Tanto da arrivare al refactoring, la ristrutturazione del suo Comando rapido. Che fa più cose di prima, le fa meglio ma contiene trecento azioni, contro le ottocento della versione precedente.