Negli ultimi trent’anni Apple ha avuto tre amministratori delegati. Il terzo, da poche ore.
Di Tim Cook si è scritto all’inverosimile e non mancheranno paginate di analisi, numeri, giudizi. Vorrei solo riprendere un paragrafo dal
memorandum interno che ha inviato ai dipendenti:
C’è qualcosa di veramente speciale in Apple. Ciò di cui vado più orgoglioso non potrebbe mai trovarsi in un bilancio annuale. Questo posto è la prova che la cultura trionfa su tutto. Condividiamo la convinzione che ciò che costruiamo conta e che abbiamo sia l’opportunità sia responsabilità di lasciare il mondo meglio di come lo abbiamo trovato. Questo scopo è parte di quanto rende straordinario questo luogo. Apple aiuta a coltivarlo, ma credo che vivesse in voi ben prima del vostro arrivo qui. È ciò che vi ha portato in questa azienda e che continua a sostenere il lavoro che svolgete ogni giorno. Abbiamo creato insieme qualcosa di molto più grande di quanto chiunque di noi avrebbe potuto immaginare o conseguire da solo. E questo è il segreto del nostro successo. Tiriamo fuori il meglio che hanno gli altri attorno a noi. Ci eleviamo a vicenda. Abbiamo reso possibile lasciare la nostra “tacca nell’universo,” come una volta l’ha definita Steve, in virtù di chi siamo e di ciò in cui crediamo, grazie a quello cui diamo valore e a come vediamo il mondo. Quanto siamo fortunati. Quanto sono fortunato.
Non vogliamo chiudere agosto con un giochino che magari dice bene per la spesa energetica autunno/invernale?
Ecco
Wirespan: una centrale elettrica e case sparse. L’obiettivo è erigere (con un click) tralicci che colleghino la centrale alle case. Il traliccio si connette automaticamente a qualunque cosa collegabile (la centrale, uno o più tralicci, una o più case) nel raggio di due caselle. Per cambiare idea e togliere un traliccio, serve un click.
L’Europa Unita: una buona idea.
Unificare le normative in Europa: una buona idea.
Introdurre una normativa per cui chi in Europa spedisce pacchi con intenti commerciali deve preoccuparsi di osservare regole sull’impatto ambientale: buona idea.
Mandare in vacca le buone idee con una applicazione pratica tragicomica: triste abitudine.
Forse qualcuno deve ancora sapere che in Europa opera
Lectronz, un marketplace per maker, inteso per creatori di hardware open source. Attualmente il marketplace ospita trecentoventisei venditori e ha dato seguito seguito a più di diciottomila vendite.
C’è chi parla della conservazione del software e c’è chi agisce con eleganza, con capacità e con l’universalità dell’accesso.
Il programmatore che quest’estate
ha creato il player Stacks per vedere oggi quanto creato quarant’anni fa con HyperCard e di recente ha allietato i cuori dei nostalgici del salvaschermo Lunatic Fringe
tramite la app Lunacy, ha completato questa simbolica trilogia con
Afterglow, un riproduttore dei moduli salvaschermo di After Dark, a partire ovviamente dai mitici tostapani volanti di Flying Toasters, oramai un elemento fondante della cultura pop.
Dice
MisterAkko, il quale se ne intende, ci lavora, ci fa lavorare sviluppatori, che su un odierno
Mac Studio con M5 Ultra e Ram massimizzata a cinquecentododici gigabyte di Ram si può fare girare in locale la versione di mezzo di
GLM e che, per avere in locale la versione full, servirebbero ottocentosessanta giga.
Dico io, da semplice utilizzatore e curioso che a livello di implementazione si è fermato all’esplorazione, che a fine duemilaventisette (probabilità tipo cinquanta percento) o a fine duemilaventotto (probabilità tipo ottanta percento) avremo un Mac Studio (o succedaneo equivalente) con un terabyte di Ram, capace di operare in locale con un LLM open-weight a piena potenza, senza più alcuna dipendenza fissa da un motore remoto.
Il motivo del venire meno alla regola di parlare solo di cose che già sono utilizzabili è che l’annuncio di Federico Viticci è davvero troppo ghiotto: il
controllo completo di Notes via Terminale.
Una delle grandi svolte della civiltà è stata la replicabilità del testo. Gli innumerevoli amanuensi che hanno consumato vista e salute per produrre copie dei capolavori delle culture antiche stanno tra i giganti sopra i quali poggiamo come i proverbiali nani. (Qui entra in ballo qualcuno a magnificare le superiori capacità di conservazione della carta. Viene accompagnato con gentilezza e complimenti verso la rupe più prossima).
E poi ovviamente i caratteri mobili. Più avanti, le memorie elettromagnetiche, poi elettroniche, con tutti gli apparati necessari di conservazione e riproduzione. La replicabilità del testo è un problema superato (così come la sua conservazione, a patto di fare backup e aggiornare i media).
Posto di avere figli che facciano scienze a scuola, dovrebbero studiare la Luna sul libro con le fotine a francobollo e le informazioni obsolete oppure, magari in collaborazione con l’insegnante di inglese giusto per non restare schiavi della traduzione automatica, oppure consultare un
sito dedicato all’argomento?
No, per dire, mai successo di lasciarsi scappare in macchina che la Luna mostra verso noi sempre lo stesso emisfero e sentirsi arrivare da dietro un perché? e cercare di cavarsela a voce cercando intanto di stare attento alla guida, in lotta con un intervallo di attenzione misurabile in secondi?
Tornare dal mare è sempre ripensare a quei momenti magici tra le onde e il solleone, dove è domenica pomeriggio e provi a guardare il meteo sul telefono e la banda è talmente satura che le tacche sono piene ma non arriva uno straccio di bit che è uno.
Nel frattempo, in Francia la copertura in fibra del territorio
sfiora il novantacinque percento. Non ho voglia di fare ricerca capillare, ma pare, si dice, Google lascia intendere che in Italia siamo a circa l’ottanta percento.
Doom è un programma che
viene fatto girare negli hardware più impensati. emacs è un programma dentro il quale girano i sottoprogrammi più impensati.
Segue a dimostrazione una disamina di
Canvas su emacs, non nel senso che ha in Html ma nei termini di ambiente che rende possibile disegnare nel Terminale.
Devo ancora digerirlo tutto, confesso, perà mi piaceva troppo come idea e le schermate mostrate sono notevoli.
Oltretutto, una realizzazione supplementare su emacs chiama sempre in causa il Lisp interno e il divertimento è doppio, così come l’apprendimento per chi senta la voce mistica.