QuickLoox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

Nuovi canali

Non c’è ragione per non provare, dopo averne parlato. Oltretutto il canale era già attivo e inutilizzato.

Credo che serva un invito per entrare, non ho capito benissimo. Forse da questo link si può combinare qualcosa.

Il team Slack si chiama Loox, risponde all’indirizzo slack://goedel.slack.com e NON è (inteso per essere) una comunità, bensì una corsia preferenziale. Chi lo usa al posto di scrivermi una email verrà certamente letto prima e probabilmente riceverà prima anche una risposta.

A parte tutto, Slack è un sistema formidabile per semplificare la gestione delle comunicazioni. Cerco di farlo adottare in tutte le aziende dove metto piede e qualche volta ci riesco anche. Raccomando a tutti di provare.

Un messaggio di innovazione

Come d’abitudine, per installare iOS 10 ho aspettato il sollecito da parte di iPhone. Sarà anche l’unica installazione a breve termine, perché iPad di terza generazione è rimasto fuori dall’aggiornamento e la sua sostituzione, non essendo necessaria, avverrà più avanti.

Non ho una recensione in mano, solo i primi minuti di utilizzo. Che sono consistiti in una full immersion in Messaggi. (Lo sblocco dello schermo via tasto Home mi ha richiesto un paio di occorrenze per abituarmi; sono abituato).

Sono sorpreso perché un conto è vedere le dimostrazioni, le schermate, gli annunci, un conto è trovarsi l’oggetto sotto le mani.

Se qualcuno pensava che fosse finito il tempo di innovare e che gli aggiornamenti di sistema si riducessero a cosmetica e qualche sistemazione di difetti, ecco che una applicazione viene ribaltata come un calzino e trasformata in una piattaforma di app dentro la piattaforma di app che già è iPhone.

Sembrano gadget, i messaggi finto scritti a mano, le miniapp, il collegamento diretto con la musica presente sull’apparecchio? Non lo sono. Chi comunica come lavoro sa benissimo quanto contano i dettagli e quanto l’atmosfera di un messaggio valga anche più del contenuto vero e proprio. Qui ci sono nuovi linguaggi testualvisivi (o visualtestuali) che è possibile sviluppare per trasmettere una informazione in modo più completo, convincente, avvolgente, anche più ridicolo e spiritoso se ne vale la pena.

Questo lo chiamo un lavoro fatto bene e sono impressionato. Positivamente.

Una sola annotazione generale: su iPhone 5, per ora, la velocità del nuovo sistema è del tutto pari a quella vecchia. Niente rallentamenti o saltelli dell’interfaccia. Però per vedere tutto mi serve ancora del tempo.

La pazienza di Sabino

Lo invidio, Sabino, perché ha ancora quella pazienza di smontare i luoghi comuni (più sono comuni più sono da smontare) che invece sto iniziando a perdere, vista la qualità degli interlocutori controparte ma soprattutto del clima da guerra della giungla che si respira sui social. Se credi che la Terra sia piatta, si possa vivere d’aria e la Luna sia fatta di formaggio, accetti tutto sul tuo account Facebook tranne che una cortese critica.

Godiamoci Sabino, finché la sua pazienza dura.

Metriche a confronto

La classifiche di soddisfazione dei clienti, dico io, lasciano il tempo che trovano. Le metriche sono confuse, i dati cui vengono applicate sono ambigui, le conclusioni sono equivoche.

Ciò detto, la classifica dell’American Customer Satisfaction Index vede Apple al primo posto nella casella Personal Computers.

E fin qui. Ma AppleWorld.Today racconta che Mac è al primo posto in quella classifica da oltre dieci anni.

Conclusione equivoca da dati ambigui sottoposti a metriche confuse, eppure dotate di una minima coerenza. Più di questo, ho sentito carriolate di volte parlare della perdita di qualità dei Mac e di Apple che pensa solo a iPhone, in questi dieci anni. E vorrei vedere i dati e le metriche di quelle affermazioni, per capire dove mettere più fiducia.

A brutta posta

L’ultimo accadimento in materia è, appunto, l’ultimo. La posta elettronica sta diventando sempre più inadeguata al ritmo e alle esigenze attuali. Non per niente faccio sempre più fatica a smaltirla in modo decente e tempestivo.

Sto pensando seriamente di attivare un canale Slack per chi mi volesse contattare e volesse farlo via email.

Ho solo un dubbio: mi spiacerebbe se l’iniziativa cannibalizzasse i commenti sul blog. Sono una grande ricchezza e nobilitano i post oltre ogni mia aspettativa. Se ricevessi un messaggio Slack invece di un commento sul blog comunicheremmo alla grande ma si perderebbe qualcosa nel valore complessivo.

Però è una mia opinione che potrebbe essere sbagliata in molti modi. Ci sono altre opinioni? Sono interessatissimo e ringrazio da ora.

Li stiamo perdendo

Un brutto colpo.

Mi è stato chiesto di scrivere la risposta delle email sopra il testo a cui rispondere.

Non è una sfortunata condizione di fatto causata dalla preimpostazione di tutti i programmi. Mi è stato chiesto.

Per non fare confusione.

La pulizia della mail cui si risponde per eliminare le parti inutili. L’ordine di lettura da sinistra a destra e dall’alto in basso (per altri è diverso, ma per noi è questo). La logica. Il flusso del discorso. Li stiamo perdendo tutti.

Vorrei che scrivessero un copione teatrale.

Aggiornare informati

Sì, è uscito iOS 10, due settimane fa.

Sì, è uscito macOS Sierra, quattro giorni fa.

Sì, gli sviluppatori hanno già in mano la beta del primo aggiornamento per iOS 10.

Sì, gli sviluppatori hanno già in mano la beta del primo aggiornamento per macOS Sierra.

Sì, gli aggiornamenti erano già in lavorazione quando si preparava l’uscita dei due sistemi operativi e c’entra niente qualunque di notizia di bug esca in questi giorni.

Sì, la maggior parte dei bug che escono come notizia è nota in Apple da settimane o mesi. Che vengano risolti dal prossimo aggiornamento o da quelli futuri è questione di quanta rilevanza gli viene attribuita e dalle risorse disponibili per risolverli.

Sì, è sempre andata così. Queste dinamiche esulano totalmente dal discorso eventuale sulla bontà dello sviluppo software o delle strategie dello sviluppo stesso. Anche il miglior software dell’universo nascerebbe mentre è in lavorazione il suo primo aggiornamento.

Sì, in un modo o nell’altro mi tocca ripeterlo ogni anno.

A tutto schermo

Si leggono recensioni di ogni tipo su iPhone 7. Consiglio vivamente quella di Austin Mann il quale, banalmente, ha compiuto un piccolo safari fotografico in Ruanda.

Il suo parere conta qualcosina.

Oltre a consigliare la sua recensione, consiglio di leggerla sullo schermo più grande possibile, dopo averlo calibrato. Se necessario, affittare un iMac 27 pollici 5K per una sera, o un megaschermo.

Invitare gli amici, stando attenti a quelli con un coso Android, che potrebbero macchiare di saliva il pavimento o rovinare la serata con espressioni di invidia e risentimento. (A parte il rischio esplosioni).

Viene anche da chiedersi se iPhone 7 sia ancora un computer da tasca o sia invece divenuto una fotocamera tascabile con computer dedicato. Di certo, quella funzione telefono cellulare sembra sempre più un accessorio che non fa male, per carità, ma a momenti uno neanche se ne accorge.

Alleggerire la pressione

La foto di oggi arriva (ringraziamenti!) da Lorescuba. Il suo capo deve tenere la pressione sotto controllo e così tiene sulla scrivania iPhone 5s, dock di iHealth e sfigmomanometro.

iPhone 5s, iHealth, sfigmomanometro

Una volta erano di moda frasi come cambiare il mondo una persona alla volta. Sta succedendo davvero ed è bello pensare che tante persone possano pensare alla loro salute con più precisione, a cuore più leggero e arterie pure.

Rivali terminali

Guarda caso, vim annuncia una nuova splendente versione frutto di anni di sviluppo con funzioni che per un editor di testo da Terminale sarebbe apparse un tempo mirabolanti. E emacs annuncia una nuova splendente versione frutto di anni di sviluppo dalla quale è persino possibile guardare YouTube e navigare il web, nonché usare le virgolette tipografiche mentre si scrive (non c’è niente da ridere e invito a configurarsi da soli un emacs non ancora impostato per usare Unicode; voglio vedere quanto tempo occorre prima di riuscire a digitare un’accentata).

Chi è arrivato prima, magari di un’ora? Importa poco. Sono programmi prodigiosi, vecchi di decenni e tuttora impagabili per chi sa veramente come mettere le mani sotto il cofano.

È anche una delle rivalità più vecchie in assoluto dell’informatica, se non la più vecchia. E me li vedo, a compilare il “loro” editor preferito da una parte e tenere d’occhio i progressi del rivale dall’altra, nel tentativo di arrivare prima e non lasciare neanche una funzione alla concorrenza.

Si sappia che io sto con emacs. Fa perfino i fogli di calcolo.

Che banda!

Leggere la stampa a diffusione nazionale italiana è una grande perdita di tempo e quindi non so dire chi e quando potrebbe avere riportato una notizia di stanziamento da parte dell’Unione Europea di 120 milioni di euro per portare Wi-Fi gratuito in qualunque agglomerato urbano del continente in quattro anni.

La stessa notizia aggiungerebbe che la Commissione Europea si è posta il traguardo di dare almeno cento megabit per secondo a tutte le abitazioni europee entro il 2025.

Giusto per mettersi il cuore in pace: in Italia non succederà. Non ci sarà Wi-Fi gratuito in tutti i Comuni e non ci saranno cento megabit in download per tutte le abitazioni.

Certo, a qualcuno arriverà la fibra, nelle grandi città andrà meglio che nelle piccole vallate, un po’ sì, un po’ no. L’obiettivo complessivo non verrà raggiunto neppure per metà. E la chiamano Banda Ultra Larga quando si tratta di un decimo di quello che si comincia a vedere già oggi in certe città americane.

Qui l’unica banda ultralarga, per risultati a spese dei contribuenti, è la Banda Bassotti.