Quelli del reasoning, del RAG, del motore che corregge l’altro motore, dei trucchi per il prompt perfetto, del conteggio dei token, dell’integrazione multimediale, della rivoluzione dell’intelligenza artificiale, della
roboetica, del vibe coding, vivranno tutti centocinquant’anni.
Poi però moriranno, come tocca a tutti, e io so già dove finiranno.
Davanti a un LLM a produrre anagrammi esatti per l’eternità. Se l’eternità sarà sufficiente ad arrivarci.
WWDC parte domani e ci penseremo domani. Nel frattempo, è paurosamente affascinante esplorare la
Interactive Medieval Murder Map alla ricerca dei delitti più misteriosi o controversi nell’epoca medievale a Londra, York e Oxford.
Senza il digitale, un lavoro storico di rilevanza sociale come questo, specialmente messo a disposizione di chiunque, è impossibile e qualcuno potrà restare irritato o reso diffidente dal tema macabro. Ciò detto, ci sono modi per trasformare in meglio il nostro mondo grazie alla tecnologia e agli strumenti come il web, in questo caso appoggiati sulla
documentazione di trecentocinquantacinque omicidi, anch’essa aperta alla consultazione universale.
La scuola è davvero finita per questa stagione e i bambini ormai quasi ragazzi neopromossi alle medie, percepito che non si vedranno più in aula per un po’, diversamente dagli anni passati hanno cominciato a chattare.
In Google Diapositive.
Lo hanno scoperto
nel bene e nel male qualche tempo fa e adesso lo usano: qualcuno ha creato una presentazione e spontaneamente hanno organizzato una formattazione per capirsi, con un formato fisso per scrivere e un colore specifico assegnato a qualcuno.
In occasione dei festeggiamenti per la fine dell’anno scolastico della classe V A mi sono trovato ad affrontare un problema per il quale avevo scarsissimo tempo e nessuna competenza: realizzare un video karaoke su un Mac non mio in tempo molto, molto stretto.
La canzone è molto nota, ma il testo era diverso dall’originale, completamente riscritto per l’occasione.
Mi è sembrato un compito adatto a una cosiddetta intelligenza artificiale, ma ho provato a esplorare velocissimamente la questione e non ho ottenuto niente di utile. Non avevo davvero tempo per rifinire al buio su questa strada e così ho tentato una via più tradizionale.
I più anziani tra i lettori di questo blog ricorderanno sicuramente il fenomenale
Turco meccanico: un automa capace di giocare a scacchi a ottimo livello, capace di impressionare corti reali e cancellerie di mezzo mondo dal millesettecentosettanta al milleottocentocinquantaquattro, quando venne distrutto da un incendio.
Solo allora si venne a sapere che non c’era nessun automa e l’apparato esteriore serviva unicamente per alloggiare un bravo scacchista umano e dare l’illusione di essere davvero una macchina da scacchi.
Non sto a linkare una cosa che hanno già letto tutti e manca di approfondimenti: si afferma che a partire da
WWDC 2025 Apple denominerà i propri sistemi operativi non più con il progressivo (iOS 19) ma con il numero dell’anno di riferimento (iOS 26, annunciato quest’autunno e poi in servizio fino all’anno prossimo).
Sono state fornite anche spiegazioni razionali. Per esempio, diventa più semplice capire a che punto degli aggiornamenti si trova una macchina.
Lentamente, una delle tradizioni di questo blog è diventata raccogliere la testimonianza di tutte le condizioni più strane e insolite in cui sia stato installato Doom. Pochi giorni fa si parlava giusto di come il gioco fosse stato installato in un
articolo del New York Times.
Per le due persone rimaste a leggere dopo il paragrafo precedente, questa volta abbiamo una vera e propria rarità Apple, a cura di Old Vintage Computing Research:
Apple Network Server.
Posso testimoniare che Macintosh Plus era trasportabile. Ne avevo uno e anche la sua borsa fatta apposta. Attraversavo il paese per tutta la sua lunghezza con passo orgoglioso e il Plus nella sua borsa, a tracolla. La gente mi guardava senza capire; quella strada mi serviva per raggiungere un amico dotato di Apple II. Mio papà aveva seguito le mie istruzioni e, grazie alla sua manualità, avevo con me un cavo su misura per scambiare dati. Scambiavamo dati, ci collegavamo alla rete nazionale Itapac con l’identificatore Nui di tendenza (così sembra un po’ più legale), esploravamo elenchi di server trovati su BBS e server con elenchi di server e vivevamo per qualche ora in uno spicchio di futuro, metà pirati e metà viaggiatori interstellari.
Per chi si sia trovato alle prese con certe stranezze nei risultati delle ricerche di file attraverso il Finder, un bell’
intervento su The Eclectic Light Company illumina con accuratezza l’argomento.
Dai commenti appare chiaro come le stranezze attribuite dall’autore a una ricerca specifica siano in realtà ripetibili in molti altri casi.
Il risultato finale è una serie di consigli da tenere appuntati e usare per cambiare in meglio le ricerche da Finder. Uno per tutti: mai cercare dalla finestra del Finder e invece costruire la ricerca con i parametri che appaiono sotto, anche se abbiamo un criterio di ricerca unico.
Eccoci a spiegare perché un Pos può gestire un acquisto contactless in un modo che è
la negazione dei concetti di bellezza e di eleganza.
Sono arrivati tanti suggerimenti per giustificare la scelta di un messaggio come TRAN. APPROVATA. L’unica decisione tollerabile è il maiuscolo e tutto il resto è di seconda scelta. Tollerabile, perché altri Pos usano il minuscolo e il risultato è superiore.
Sarà che serve stare in una riga? Intanto, TRANS. APPROVATA ci starebbe senza violentare le regole dell’italiano, perfino quelle dettate dall’orecchio. A qualcuno l’abbreviazione TRANS (transiente? transetto? transustanziazione?) può suonare solleticante, ma non me li vedo cassiere e cliente che si danno di gomito ogni volta che viene passata una carta. Peraltro, non è vero che la comunicazione debba restare in una riga; in quello stesso spazio un attimo prima è comparso il messaggio