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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

21 lug 2018

Fantasie da cloud

È abbastanza facile condividere i tre problemi di Apple con iCloud come sono elencati da 9to5Mac:

  • i cinque gigabyte gratuiti sono inadeguati rispetto alle necessità normali e appaiono sproporzionati rispetto a quanto spende l’acquirente tipico, che magari è anche di lungo corso ed è al quinto iPhone o al terzo Mac;
  • la cifratura dei dati non è completa, end-to-end;
  • non è chiarissimo all’utente medio che cosa viene salvato in iCloud e che cosa no.

Il secondo e il terzo punto sono poco interessanti; si chiede ad Apple di applicare cifratura integrale e dare più controllo e informazione sul comportamento in iCloud.

20 lug 2018

La riparabilità nel 2018

iFixit assegna ai MacBook Pro ultimo modello un punto su dieci a proposito di riparabilità.

Vivo entro un’ora da un Apple Store, per non parlare dei rivenditori autorizzati, e ho la sensazione che nell’anno 2018 si tratti di qualcosa di sopravvalutato.

Scrivo queste note circondato da giochi per neonati e bambini. Molti di questi hanno un indice di reparabilità simile o forse inferiore; le viti richiedono un cacciavite a sezione triangolare, sono incassate nella plastica ed è probabile che toglierle provochi la rottura di qualche pezzo.

18 lug 2018

Il silenzio dei digitanti

Questa cosa delle tastiere dei MacBook Pro mi sembra definitivamente scappata di mano, o di polpastrelli.

Con le nuove configurazioni è arrivata anche una nuova versione della tastiera. E tutti a verificare se veramente è più silenziosa delle precedenti.

Le precedenti tastiere si guastavano più frequentamente dei modelli prima di loro, sicuro. Certamente non è la maggioranza delle tastiere, quella che si guasta. I guasti sono più frequenti, ma la grande maggioranza delle tastiere funziona. Altrimenti Apple non si dedicherebbe a ridurre il rumore, ma vedrebbe di farle funzionare.

17 lug 2018

Scampoli d’assenza

Capita: una persona costruisce un universo, di idee, di prodotti, di creazioni, di immagini, di racconti, di capitali, di qualsiasi cosa. A un certo punto lascia. In un certo senso succede anche con i figli, che quando sono pronti per camminare con le loro gambe fanno da soli. E la grandezza si misura anche per come si è preparato il proprio lasciare.

Capita: Guido van Rossum abbandona i panni di Benevolent Dictator di Python, linguaggio tra i più popolari (su Mac basta scrivere python nel Terminale per trovarselo davanti e quit() per rimetterlo a dormire. In mezzo, di tutto). Guido ha creato Python a fine anni ottanta e stava nel ruolo da oltre trent’anni: il Benevolent Dictator è figura tipica in un progetto open source, autorità suprema che decide le direzioni da prendere e scioglie le indecisioni.

16 lug 2018

Diti e lune

Salta fuori che i nuovi MacBook Pro hanno il disco a stato solido più performante di sempre, con prestazioni in scrittura che valgono dieci volte la media del mercato o dei volte quelle del concorrente più vicino.

Una cosa fuori dal mondo. È giocare in un altro campionato.

E chi se ne frega. È un record, è un segno di eccellenza ingegneristica e progettuale. Spariscono sempre in momenti come questo quelli che Apple trascura i Mac. Chissà come fanno, visto che un traguardo del genere, senza pazzesca integrazione hardware/software, è irraggiungibile. Useranno Ssd provenienti da Hogwarts.

15 lug 2018

La festa dei dieci anni

Si capisce che App Store ha lasciato il segno sulla società quando arriva il suo decimo anniversario e ne parlano i deejay alla radio, in prime time. Alla radio si parla di qualcosa solo se interessa una vasta maggioranza ed è innegabile che le app abbiano cambiato il modo di intendere il software e di distribuirlo, oltre a trasformare il telefono cellulare in un computer da tasca.

Che tutti usino App Store (tra quello originale e le sue copiette) è pacifico; che tutti capiscano come funziona e come è arrivato fino a noi, zero. Né potrebbe essere diverso; quelli che vanno allo stadio a protestare contro la campagna acquisti del club nulla sanno dei meccanismi che veramente tengono in piedi il calciomercato.

14 lug 2018

Favole aumentate

In un intervallo della serata di gioco di ruolo:

Abbiamo preso uno stagista veramente bravo. Sta preparando una app di fiabe in realtà aumentata. Che se solo funzionasse decentemente su Android… stiamo collaudando su un modello di punta e sì, ogni tanto vede il pavimento. Ogni tanto.

Lo sviluppo della app per iPhone invece procede a gonfie vele e il pavimento viene sempre visto nel modo giusto per applicargli la realtà aumentata.

13 lug 2018

Grandi speranze

Per quanto il gioco preferito di moltissimi sia faccio le pulci al nuovo sistema operativo apposta per lamentarmi che dopo dieci o venti anni di evoluzione non compaiono più funzioni clamorose come quando il sistema era appena nato, constato che da tempo non ero in attesa speranzosa di una nuova versione di iOS come adesso che sta per arrivare la dodicesima iterazione.

Apple spinge chiaramente novità come la realtà aumentata o gli animoji; a leggere un primo resoconto della beta, mi entusiasmo per Siri Shortcuts, Screen Time, FaceTime fino a trentadue partecipanti simultanei, Apple Books che sostituisce iBooks, Apple News che finalmente magari diventa anche cosa italiana, unificazione dei gesti tra iPhone e iPad.

12 lug 2018

La differenza

Microsoft ha pubblicato un nuovo Surface economico, per cercare di rosicchiare qualche briciola all’iPad ora capace di usare Apple Pencil.

La concorrenza è un bene; il rovescio della medaglia è che compaiono pagine di inutilità leggendaria, tipo caratteristiche e prezzi a confronto.

Come se contassero qualcosa, i prezzi e le caratteristiche.

La vera differenza è che poi per iPad esce Affinity Designer. E altre cento meraviglie che gli altri se le scordano.