In una domenica di agosto entra bene il rilievo di Unsung sui pulsanti home dei device di Apple.
Contesto: quando uscì iPhone, fece rumore anche per avere battezzato le app come tali e popolarizzato applicazioni che con quest’ultimo nome non avrebbero mai fatto breccia nelle menti non tecniche.
Le app originali di iPhone, molto tempo prima delle polemiche sugli squircle e prima ancora di App Store, erano incorniciate dentro un rettangolo con gli angoli arrotondati.
Sul pulsante home campeggiava un rettangolo analogo.
Più avanti il rettangolo scomparve e, più tardi ancora, il pulsante home. Intanto però era arrivato App Store e aveva imposto l’idea di app da scaricare.
Nel mentre giungeva a compimento l’era degli iPod. Gli iPod non scaricavano software, né incorporavano il concetto di app. C’erano… programmi? accessibili nell’apparecchio, però fissi e immutabili. In particolare, su iPod nano avevano icone circolari. E sul suo pulsante home, il caso a volte, era disegnato un circolo. Il pulsante stesso era invero circolare.
Come scrive l’autore, probabilmente inferire una connessione tra messaggi (qui si scaricano app perché c’è il quadrato, lì no perché si vede il cerchio) è eccessivo. La constatazione però è brillante e dobbiamo ricordare che Apple può certamente fare scelte sbagliate di design, ma difficilmente lascia un qualunque dettaglio al caso.