Ribadita l’importanza istituzionale di HTML, c’è anche la quotidianità che preferiamo il più possibile scevra da orpelli. Lo aveva capito John Gruber e così ha creato Markdown un sistema di marcatura semplificato capace di ridurre drasticamente la fatica di scrivere e aumentare della stessa misura la leggibilità del testo.
Era il 2004; l’idea ha fatto così tanta strada che, nella documentazione sviluppatori della terza beta di macOS 27, c’è scritto che Markdown viene riconosciuto con un Uniform Type Identifier dedicato, UTI.
L’esistenza di un UTI significa, a dirla grezza, che Markdown è un formato di file riconosciuto e distinto, senza bisogno che ci debba pensare necessariamente una app. Niente male, per quello che sostanzialmente era uno hack per scrivere Html più semplice e veloce.
Al destino queste storie piacciono e così ha ispirato Sean Malseed del canale Action Retro perché scrivesse ArtfulType: un editor Markdown per Mac con processore 68k. Perché Markdown è nato praticamente in coincidenza con la dismissione finale dei sistemi con CPU Motorola.
Pensandoci, che possano esistere dei Mac senza la possibilità di usare Markdown è una dissonanza del cosmo. ArtfulType sana una frattura nell’ordine delle cose. E tutto ora appare appena più a posto.