Facile fare discorsi molto lunghi e pensosi sui problemi che i social pongono in tema di accesso da parte degli adolescenti. Vanno di moda i divieti e pare che funzionino poco, con sotto una problematica di privacy che viene normalmente trascurata.
Riservo le analisi e i pipponi (ne avrei) per una prossima volta e mi limito a una considerazione di base: nessuno pensa veramente agli adolescenti. I genitori rimangono sorpresi dall’età della ribellione, i docenti vorrebbero tenere l’ordine in classe, i residenti nei palazzi sopra la movida vorrebbero dormire. Tutto più che legittimo ma, appunto, a misura di adulto. Gli adolescenti sono soggetti spinti in fondo alla scala dei bisogni, che si arrangino e tornino a casa presto.
Racconto invece un aneddoto tratto da Stone Alone, il racconto dei Rolling Stones messo insieme dal bassista Bill Wyman dopo avere lasciato il gruppo, molto prima che mi toccasse scrivere un modesto ricordo del batterista Charlie Watts. Siamo nel millenovecentosessantaquattro, a New York, in occasione della partecipazione degli Stones al seguitissimo Ed Sullivan Show. Niente Internet, niente cellulari, televisione ai minimi. Gli Stones riscuotono successo ma i loro spettacoli creano sempre disordini, a causa di frotte di teenager che vogliono raggiungere il palco a qualunque costo.
Dennis Braithwaite, giornalista del Toronto Globe and Mail, racconta di una lettera giuntagli da Sullivan all’indomani dell’esibizione. Sullivan scrive che la band lo ha male impressionato per l’aspetto e i modi, e non li vorrà mai più ospitare. A margine, il giornalista riferisce:
…ma [Sullivan] ha negato che le adolescenti urlanti capaci di trasformare il suo spettacolo in una bolgia fossero state ospitate deliberatamente come parte dell’esibizione.
Scrive ancora Sullivan e riferisce Braithwaite:
Abbiamo tentato in ogni modo di evitare che il pubblico fosse soverchiato da queste ragazze urlanti. Abbiamo chiesto alla divisione biglietti di CBS di fare il possibile perché non accadesse questo. È successo che a chiedere i biglietti sono stati i genitori di queste ragazze.
Commenta Bill Wyman in fondo al paragrafo:
In realtà siamo apparsi nel suo show molte altre volte!
Ognuno tragga le proprie conclusioni. La mia è che, più spingi in basso il bisogno dell’adolescenza, più una energia irresistibile lo riporta in alto e le energie irresistibili vanno incanalate.