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30 giu 2026 - Software

Famolo a tag

Ho già scritto in passato che le scuole dovrebbero adottare il formato Html per una serie di ragioni evidenti, a costo di superare il debito tecnologico – e l’eccesso di tecnologia, dato che per scrivere Html in modo efficiente è sufficiente un editor di testo open source – che affligge l’istituzione.

Non che avere ragione sia più di tanto una soddisfazione, nel momento in cui all’interno dell’organizzazione manca, più di qualcuno che sappia darti torto, chiunque che possa iniziare a comprendere l’argomento.

A parziale consolazione, sul blog di Claude è apparso un contributo qualificato che spiega il perché HTML sia un formato eccellente per sottoporre file a Claude. Anche se la nouvelle vague è concentrata sulla generazione statistica di testo, i computer rimangono creature disciplinate, che si comportano meglio in contesti ordinati e strutturati. E Html è un compromesso efficace tra il vantaggio della leggibilità per gli umani e la struttura codificata per il computer.

Uno dice Markdown ma la risposta è no, in questo caso: Markdown è un compromesso eccessivamente vantaggioso per l’umano. Parla uno che scrive in Markdown sette ottavi della produzione giornaliera e magari fosse bastasse un blog. Lo stesso autore cita Markdown per spiegare lo stesso concetto, in modo più articolato.

Lui compie anche il giro completo. Lo staff di Claude lavora in misura sempre maggiore su Html anche per quanto riguarda l’output del chatbot. Che dire, per esempio, di una risposta interattiva, con un cursore che permette di regolare un parametro e vedere in corsa il cambiamento dei dati in uscita? L’interazione è a portata di Html ed è probabilmente il modo più immediato di produrla.

Così come molte altre possibilità, ignote al puro testo, come è comunque Markdown. Scrive l’autore:

Talvolta è difficile descrivere con del semplice testo quello che vogliamo fare. Spesso chiedo a Claude di costruire un editor usa-e-getta per lo scopo specifico: non un prodotto o uno strumento riutilizzabile, ma un singolo file Html, allestito apposta per un pezzo preciso di dati.

E questo è un suo prompt, che traduco per chiarezza:

Devo riprioritizzare questi trenta ticket. Fammi un file HTML file in cui ogni ticket è una scheda che posso trascinare attraverso colonne Adesso / Prossimo / Più tardi / Escludi. Fai un ordinamento preliminare come ti sembra meglio. Aggiungi un pulsante “copia come Markdown” che esporta l’ordinamento finale con una spiegazione di una riga per ciascun oggetto.

Qui l’output resta in mani umane e non c’è un seguito nella lavorazione. Guarda caso, si finisce in Markdown. Ma ci si arriva tramite Html. Come dice lui, lo lascio in inglese perché funziona meglio, You stay in the loop, but the loop gets much tighter.

Non vedo molto Html nel futuro della scuola né dell’azienda, eppure si tratta di una scelta dovuta al debito tecnologico. Ho poca fiducia anche verso le nuove leve, che cresceranno figlie di papà, dove papà è il chatbot che troveranno (in famiglia) fin dall’asilo e l’idea della strutturazione del documento non la incontreranno mai, a parte l’università se (grosso se) hanno fortuna.

Però non serve essere illuminati per adottare Markdown e Html. Basta avere buonsenso e quel tanto di determinazione per superare un debito che esiste, ma è davvero modesto in entità.

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