Quickloox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

19 mag 2026 - Internet Software

Se non va alla montagna

Pur con tutto il tifo e l’ammirazione per le imprese estreme degli sviluppatori, dubitiamo che Doom potrà mai girare sul database della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Ma qualcosa si può sempre fare, per esempio, arrivare con la colonna sonora del gioco dentro il National Recording Registry, che sarebbe sostanzialmente la biblioteca audio del Congresso.

Tutto ciò avviene a trentatré anni di distanza dall’uscita del gioco. La colonna sonora di Doom raggiunge il traguardo in buona compagnia almeno da un punto di vista della popolarità, con nomi tipo Taylor Swift e Beyoncé, più vari altri artisti ad avere ottenuto il riconoscimento.

Che è riconoscimento e non una ammissione generalizzata di tutto, come accade per i libri. Il catalogo del National Recording Registry contiene circa quattro milioni di audio, cui le scelte di quest’anno aggiungono settecento esemplari. C’è selezione.

Curiosità: l’autore della colonna sonora, Bobby Prince, conosceva piuttosto bene lo standard Midi (ricordiamo che era il millenovecentonovantatré e si davano per scontate meno cose di adesso) e si ingegnò per fare in modo che gli effetti sonori del gioco si mescolassero alla musica quando necessario, senza che uno dei due canali interrompesse l’altro.

Commenta