Linus Torvalds, creatore e tuttora padre tutelare di Linux, ha annunciato una nuova versione del kernel del sistema operativo.
È per la precisione la quarta release candidate della versione sette punto uno. Come lui stesso scrive, un’altra settimana, un’altra release candidate. Le consuete note di contorno sono però accompagnate da un’introduzione irrituale:
Vale la pena di sottolineare alcuni degli aggiornamenti alla documentazione: l’alluvione continua di resoconti prodotti dall’AI ha di fatto ingestibile la lista dedicata alla sicurezza, con una quantità enorme di duplicazioni dovuta alle persone diverse che trovano gli stessi problemi con gli stessi strumenti. [Chi amministra la lista] non fa altro che inoltrare cose alle persone preposte oppure a rispondere “questo è già stato risolto una settimana / un mese fa” e rimandare alla discussione pubblica.
Ma questo è dovuto alla grande efficacia dell’intelligenza artificiale nel trovare bug, giusto? Scrive sempre Torvalds:
Il che costituisce una perdita di tempo logorante e senza scopo. Vogliamo chiarire che i bug individuati dall’AI sono non segreti un po’ per definizione e discuterne su qualche lista privata è uno speco di tempo per tutte le persone coinvolte, oltre ad aggravare il problema della duplicazione dal momento che chi riporta i bug non vedono ciò che riportano gli altri.
Il problema, chiaramente, non è l’intelligenza artificiale in sé:
Gli strumenti AI sono grandi, ma solo se aiutano davvero, invece di creare frizione senza necessità e presentare risultati superficiali senza costrutto. Si usino liberamente, ma in un modo che sia produttivo e dia origine a una esperienza migliore.
Torvalds aggiunge un’ultima nota:
Se hai trovato un bug usando strumenti AI, è probabile che lo abbia trovato anche qualcun altro. Se vuoi veramente aggiungere valore, leggi la documentazione, crea anche una patch che risolva il problema e porta valore oltre a quello che ha fatto l’AI. Non essere qualcuno dei tipo “mando un report a caso senza averlo veramente capito”, OK?
Se stai usando l’AI per fare qualcosa che non sei capace di fare e a cui non sai aggiungere valore, è probabile che valga poco o, peggio, che sia controproducente per il tuo destinatario. Dovrebbe essere ovvio e invece continuiamo a sentire di pozzi che si avvelenano.
Se un’intelligenza pesa un’AI più mezza intelligenza umana, quanto pesa un’intelligenza?