A partire dal prossimo mese, Microsoft Edge for Business (neanche sapevo che esistesse) inizierà a
vietare gli screenshot di pagine che gli amministratori dell’azienda ritengano sensibili e così le segnalino al sistema.
(La mia idea di azienda è un luogo dove si danno risorse alle persone per dare loro modo di valorizzare le proprie capacità al servizio del datore di lavoro, ma è un’altra questione).
Nel frattempo,
Microsoft annuncia Recall, una funzione che memorizza in continuazione le schermate del computer e permette di ritrovarle a posteriori; una sorta di Time Machine basato sugli screenshot.
Mi piace tantissimo l’abitudine di Apple – quasi una tradizione, diamole ancora qualche anno – di presentare in anticipo su Wwdc le principali novità dei propri sistemi operativi in fatto di accessibilità.
Sono cose per cui sulla grande ribalta c’è poco spazio eppure contano immensamente per chi ne dipende. Vedere che macOS e gli altri sistemi mantengono, proseguono, alimentano il proprio primato in fatto di accessibilità è un bel segno. Non tutto è finalizzato a vendere e a marginare.
Internet è nata come mezzo di conoscenza e dialogo, prima di diventare altre cose meno necessarie.
Me lo ha ribadito la vicenda di Cabel Sasser, il fondatore di
Panic Software, che ha trovato in rete un’asta per lo storico badge numero dieci di Apple Computer, intestato a Sherry Livingston. Questo insieme a uno schizzo a mano di Chris Espinosa della pianta del primo ufficio Apple in Bandley Drive a Cupertino. Il tutto a meno di mille dollari!
Tutto cambia in continuazione, due terzi dei giovani svolgono lavori che non esistevano vent’anni fa, bisogna tenere il passo, l’innovazione, la trasformazione, la transustanziazione.
Intanto
Fortran e Cobol rientrano nella Top 20 dell’indice Tiobe, deputato a misurare – con risultati, va detto, sempre piuttosto controversi – la popolarità dei linguaggi di programmazione.
Non che si possa sperare in un revival del Basic di Sinclair o di Apple II; certi ritorni dal passato hanno ragioni specifiche.
Perché serva da esempio: il consorzio Utopia ha annunciato che
sono saliti a diciotto i provider in libera concorrenza per fornire gigabit Internet a ventuno città dello Stato americano dello Utah.
Il consorzio Utopia è stato fondato proprio da undici città dello Stato, che poi sono aumentate.
I cittadini pagano una doppia bolletta, una al consorzio che si occupa di posare la fibra e abilitare il servizio locale, e una ai provider che fissano le loro regole e competono alla pari sulla rete comune.
Vecchia musica solo in un certo senso: settantotto sono i giri che si possono fare con
RetroArch con un emulatore sempre diverso.
Ci sono Spectrum, Commodore 64, infiniti Nintendo e una marea di altre piattaforme, alcune del tutto sconosciute.
Ma la vera notizia è che RetroArch è disponibile sullo store di Apple TV.
Improvvisamente l’aggeggio che usiamo per guardare le foto di famiglia sul maxischermo o noleggiare i film su iTunes Store potrebbe diventare l’emulatore più potente e versatile che abbiamo in casa.
I riflettori sono tutti puntati sull’uscita di Assassin’s Creed Shadows edizione Mac. Perché uscirà a novembre per Apple Silicon,
su Mac App Store, contemporaneamente alle edizioni per PC e console. Per un cosiddetto gioco AAA, quelli che fanno notizia, credo sia la prima volta in assoluto. Su un processore non Intel, soprattutto.
Preferisco guardare stupito e ammirato
l’ombra artificiale creata sullo schermo di iPad durante l’uso da Apple Pencil. L’illusione è incredibile e la user experience senza rivali.
Lo fanno tutti, per una volta lo faccio anch’io. Ha iniziato a girare per la rete questa citazione dall’articolo di Paul Ford
L’intelligenza artificiale generativa è totalmente svergognata. Voglio esserlo anch’io per Wired.
La cosa che amo più di ogni altra è la qualità che rende la AI il disastro che è: se vede uno spazio, lo riempie. Di cose senza senso, fatti immaginati, con link a siti inesistenti. Possiede una volontà assoluta di produrre assurdità, bilanciata solo dalla sua attitudine incurante verso il plagio. L’intelligenza artificiale è, molto semplicemente, una tecnologia totalmente senza vergogna.
Mi permetto un secondo di autopubblicità per evadere dal diluvio di non-notizie sull’intelligenza artificiale, che a leggere sembra più che altro una malattia infettiva aggressiva: arriva da ovunque, passa da dovunque, niente è al riparo.
Invece, tornando a cose positive e all’autopubblicità… qualcuno ha provato la pagina di ricerca del blog? Onestamente, non so quanti altri siti personali abbiano lo stesso livello di funzionamento. E non parlerò di quelli basati su WordPress, anche se certo potranno installare decinaia di plugin. Ma intanto.
Parrebbe che sia in preparazione l’allargamento della disponibilità di Vision Pro dai soli Stati Uniti ad alcune altre nazioni.
MacDailyNews, in ripresa da Bloomberg News, scrive che
sono in addestramento in Usa addetti alla vendita da Australia, Cina, Corea del sud, Francia, Giappone, Germania e Singapore.
Posto che l’indiscrezione sia vera, possiamo plaudere al ruolo dell’Italia. Tra la Bella addormentata e Cenerentola.