Si sa che XKCD è governato da una intelligenza superiore, ma stavolta ha superato sé stesso con un
cruciverba che decreto costituire la sfida dell’estate.
Sì, perchè chiamarlo cruciverba è sottostimarlo. Ci sono anche numeri. Nelle definizioni abbondano nerdismo, cultura pop, codice Morse, cifrature, auto, luoghi turistici, citazioni cinematografiche, videogiochi, musica, sport, aeroporti. Se fosse un album musicale, sarebbe
Atom Heart Mother oppure
Amarok.
Mi sono
cimentato superficialmente con la creazione di cruciverba. Posso dirlo con cognizione: il lavoro di Munroe è stato di difficoltà sovrumana.
Sono a letto che scrivo con iPad e ripenso allo spezzone di Rai5 in cui David Gilmour, chitarrista di fama, racconta che il pezzo taldeitali lo ha registrato una notte su iPhone.
A differenza di Gilmour, che lo vanno intervistare, c’è una legione di persone brave e appassionate che questa notte scrivono, registrano, dipingono, modellano, compongono, analizzano, giocano, imparano su iPhone o su iPad o su Mac anche se il loro nome non avrà mai i quindici minuti di celebrità warholiana.
Mi sono imbattuto in un post preistorico di John D. Cook e con molta curiosità mi sono guardato
I quattro errori top di LaTeX.
Disgraziatamente lui è un matematico. Il primo errore era interessante, mentre gli altri scendevano nel merito delle equazioni differenziali o altro, cosa utilissima per chi usa LaTeX soprattutto per la matematica ma abbastanza indifferente a chi lo usa per tutto.
Così mi sono chiesto, visto anche che il post ha gli anni di Noè e magari certe cose sono cambiate… quali sono i veri errori top su LaTeX?
Cambia tutto in Europa:
Bechtle acquisisce Magnetic Media Network.
Da un punto di vista business la vicenda conta, perché Mmn è una azienda per vari versi unica in Italia, capace di crescere spettacolosamente negli ultimi anni a suon di Mac e addentellati dentro il cosiddetto mercato business.
Bechtle fa in Germania lo stesso mestiere che fa Mmn in Italia. Mettere insieme le forze significa poter puntare a crescite anche internazionali e inseguire progetti ancora più ambiziosi.
Devo inserire in un articolo una vasta citazione da un certo libro.
Tutto avviene su richiesta del legittimo editore, che detiene ogni diritto di pubblicazione, e l’operazione è perfettamente legale oltre che autorizzata.
Mi passano il file epub del libro. Solo che è una bozza. Internamente, ogni singola parola è avvolta da un tag span con dentro una cosa del genere:
id="_idTextSpan23001" class="CharOverride-1" style="position:absolute;top:-22.26px;left:4218.89px;">passato,
Mi si prospetta una lunga serata a base di espressioni regolari, per eliminare tutta la sovrastruttura., Invece, una idea più veloce: copiare direttamente il testo dall’ebook e poi aggiungere a mano quel poco di marcatura che effettivamente serve.
Sono reduce da una replica della visita al
Museo Malacologico Piceno di cui già riferii a suo tempo.
Esiste ancora ed è in ottima forma, con nuove esposizioni a tema e quella generale rinnovata (i tremila metri quadri ospitano un milione di conchiglie, mentre nei magazzini ce ne sono dodici milioni).
Per chi si trovasse a passare da Cupra Marittima, nelle Marche, può essere una visita imprevista e piacevole. Tutte le considerazioni di fondo stanno nel post linkato.
Una di quelle volte che Slashdot funziona veramente da servizio pubblico e condensa una nuvola di link in una vicenda compiuta, in questo caso di dubbia nobiltà.
La casa d’aste Christie’s
mette all’asta centocinquanta cimeli della raccolta di Paul Allen, fu cofondatore di Microsoft.
Mancato Allen, la gestione dei suoi patrimoni è passata a una fondazione che porta il suo nome, gestita da sua sorella. Il testamento del miliardario stabilisce che qualsiasi entrata debba andare in beneficenza e speriamo tutti che sia vero, dal momento che da tempo la Allen Estate vende questo o quel possedimento, poco alla volta.
Le sorprese di Dr. Drang non finiscono mai. Questa volta è saltato fuori dal cilindro uno
script di conversione date scritto, ebbene sì, in emacs Lisp.
Lo script è vecchiotto ma servono solo un paio di limate per farlo funzionare, a partire dal fatto che macOS colpevolmente non contiene più emacs, il quale va installato a parte. Di conseguenza cambia lo shebang, la prima riga dello script, quella con l’indicazione del linguaggio da usare.
Abbiamo
conosciuto ieri Arno Gouldor, figura interessante coinvolta nella storia dello sviluppo Apple e tra i responsabili, con buone intenzioni, dei file .DS_Store che tante cartelle hanno inutilmente popolato a causa di un bug.
Curiosare nel suo sito mi ha portato alla pagina del
progetto PenMac, software di sistema per una tavoletta ante litteram chiamata in codice PenLite, suggestiva da scoprire. Arno ci ha cominciato la carriera, ha scoperto cose interessanti e ha anche portato alla registrazione di una manciata di brevetti. Mica male. C’è però un paragrafo del suo racconto che…
Chi prima, chi dopo, tutti avremmo voluto almeno una volta trovarci a tu per tu con l’autore dei file .DS_Store, non sempre in piena luce o a mani nude.
Oggi finalmente
sappiamo chi è e varie altre cose. Perché si chiamano così, a che cosa sarebbero serviti se certi piani di sviluppo fossero proseguiti, perché spuntano come i funghi eccetera eccetera.
Temo anche che dopo tutto questo tempo sia affiorata la verità anche perché i reati contro il filesystem sono andati in prescrizione.