Sexy in nero
In un giro di chiacchiere digitali mi è capitato di spiegare al volo le tre ragioni principali per cui (a volte) uso emacs e non vim come superelaboratore di testo e addentellati via Terminale.
In un giro di chiacchiere digitali mi è capitato di spiegare al volo le tre ragioni principali per cui (a volte) uso emacs e non vim come superelaboratore di testo e addentellati via Terminale.
Mettersi di traverso a Dr. Drang presenta sempre un altissimo rischio di rivelarsi al mondo come cretino patentato. D’altronde nel mio caso si tratterebbe magari della duecentoventesima volta, quindi tanto vale.
Tale Paul Ford, per me (colpevolmente) illustre sconosciuto, ha scritto su Bloomberg un trattato, veramente un trattato, intitolato Che cos’è il codice.
Devo una risposta a kOoLiNuS. Mi è capitato di scrivere che, se voglio vedere come si comporta Safari rispetto – per esempio – ai cookie, lo scarico.
Questo post arriva in ritardo perché ostaggio di una tariffa ricaricabile di Wind che elargisce dodici gigabyte in cambio di diciannove euro rinnovabili ogni ventotto giorni.
Dice che il tale aggeggio Android ha una ottica super e fotografa a millemila megasuperpixel e costa meno.
Cedo all’autocelebrazione perché il giorno dopo l’ apertura di Wwdc è anche il giorno dopo la disponibilità del mio libriccino su Swift anche in formato ebook.
Non ricordo bene che anno era, ma decisi che il “mio” font serif, con le grazie, era Palatino.
Da solo, lungo l’autostrada
alle prime prime luci del mattino
a volte spengo anche la radio
e lascio il mio cuore incollato al finestrino…
(
Giorgio Gaber)
Butti un occhio al Digital Video Report di Adobe per il primo trimestre del 2015.