La cantante Billie Eilish
ha appena vinto quattro premi Grammy e stabilito un paio di record per essere la più giovane ad averlo fatto.
Il pezzo di Engadget diffonde dettagli sul setup casalingo usato da lei e dal fratello per realizzare i differenti livelli di suoni e strumenti da inviare all’ingegnere del suono per il montaggio finale dell’album. Si tratta di hardware e software per un migliaio di dollari, compreso
Logic Pro X.
I miei lati buoni li devo al basket. Ho provato a proseguire a restare fedele alla copertura di mondo Apple e dintorni, solo che oggi mi fermo comunque per ventiquattro secondi a ricordare Kobe Bryant e gli altri passeggeri sull’elicottero. Può
parlare Tim Cook in mia vece.
L’equazione più famosa di Albert Einstein mostra come una piccola massa sia equivalente a una quantità immensa di energia.
Ci vorrebbe una equazione analoga che mostri la relazione tra una piccola massa e i dati che si possono ricavare dalla sua digitalizzazione. Nel caso dei
proiettili che hanno ucciso John Kennedy il lavoro per arrivare a una digitalizzazione il più precisa possibile ha prodotto secondo ArsTechnica la bellezza di
trecentosessanta gigabyte di dati, che presto diventeranno pubblici nei
National Archives statunitensi.
Allarme! Come segnala iPhoneItalia,
un malware ha infettato il dieci percento degli utenti macOS.
Sembra preoccupante. Andy, che la sa lunga e mi segnala la notizia, parla di concentrato di imbecillità.
Kaspersky afferma che nel 2019 lo Shlayer Trojan ha infettato un utente macOS su 10. C’è da preoccuparsi?
Non saprei. Leggo il resto dell’articolo alla ricerca di una risposta, che non c’è. Allora vado da Kaspersky, che titola
Il trojan Shlayer attacca un utente macOS su dieci. Attacca, non ha infettato, anche se è lana caprina. Vado alla ricerca di cifre e trovo altro:
Sorpresa piacevole in iOS 13: Il Wi-Fi è momentaneamente scollegato da Internet e il sistema chiede se usare temporaneamente la connessione dati cellulare.

iOS ha da sempre privilegiato il Wi-Fi alla connessione cellulare, tanto a che a volte diventava necessario disattivare il Wi-Fi per riuscire a lavorare: un caso classico, il Wi-Fi pubblico invadente che appare e scompare; o ancora, il Wi-Fi gratuito del locale o dell’edificio, dotato di banda risibile quando non sovraccarico.
Apple ha preso posizione contro la presa di posizione della Commissione Europea che vorrebbe
uno standard unico di alimentazione per tutti i cellulari venduti sul continente. Si tratta, dice, di rendere obsoleto un miliardo di apparecchi e accelerare una generazione immane di rifiuti tecnologici, con lo scopo di… ridurre la produzione di rifiuti tecnologici. e adduce uno studio secondo il quale la norma costerebbe più dei risparmi che porta.
Ma sono ragioni sbagliate. Protestare contro uno standard dei caricabatteria in Europa dovrebbe averne altre.
Da molto tempo scrivo con un font monospaziato, più neutro rispetto al contenuto e più ordinato quando mi trovo ad applicare tag o simboli, Html o Markdown per fare gli esempi più banali.
JetBrains, che produce ambienti di lavoro per gli sviluppatori software, ha prodotto
JetBrains Mono, un font fatto apposta per chi scrive codice (ma anche per me: leggibilità immediata del testo e relax per gli occhi servono anche se non si programma), open source, liberamente scaricabile e usabile su desktop e web.
Devo questa
perla a
Dave Winer: due ragazze dotate di AirPods si scambiano uno degli auricolari. Una scrive una frase in Google Translate e attiva la sintesi vocale text-to-speech. L’altra ascolta e poi risponde allo stesso modo. Conversazione senza farsi udire da alcuno.
Il divertimento vero arriva con la lettura dell’intero thread.
Per quanto mi affanni a spiegare nel dettaglio certe cose in aula o in una classe, vengo sempre guardato strano o male quando il soggetto diventa (l’abbandono di) PowerPoint.
Eppure, nel resto del mondo che evolve e va avanti, si pubblicano articoli come
È il 2020. Perché stai ancora usando PowerPoint?.
Sottotitolo: I migliori comunicatori al mondo hanno smesso di usare PowerPoint. Perché sei fermo agli anni ottanta?
Frasi semplici, comprensibili anche nei più retrivi uffici di marketing e comunicazione:
Sincera curiosità: se riprendi uno screenshot del tuo apparecchio Android mentre mostra una password,
nel file della schermata puoi vedere la password?
Perché, se lo faccio su iPhone, il campo password appare vuoto.

Basti pensare ai servizi di sincronizzazione che mandano sul cloud tutte le immagini prodotte su un apparecchio, per capire quanto sia una piccolezza, ma di una certa utilità.