Quickloox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

22 feb 2020

Chiuso per imenei

Per oggi sono assente giustificato. Qui sotto un particolare della località che abbiamo scelto, foto scattata a fine luglio.

A domani!

Temporale sul lago a fine luglio

21 feb 2020

Se questa è una rapina

Un non fa in tempo a commemorare Larry Tesler che Il Post, nel fare la stessa cosa, si ricorda astutamente di buttare lì qualche malignità, sapendo benissimo come si acchiappano i clic.

Le due visite di Jobs – durante le quali gli fu anche mostrato [da Tesler] uno dei primi mouse per computer – sarebbero state definite da alcuni “la più grande rapina nella storia dell’informatica”.

Quanta finezza: definite da alcuni come presa di distanza, sarebbero al condizionale, metti mai che qualcuno dubiti; un paragrafo più avanti, il colpo alla botte dopo quello al cerchio:

20 feb 2020

Intelligenza e interfaccia

Addio a Larry Tesler.

Di personaggi straordinari ce ne sono molti, nella storia dell’informatica personale. Tesler è speciale perché era uno scienziato puro prestato ai computer, come si vede dalla sua home dove due sezioni su cinque riguardano il problema dei compleanni e i numeri primi.

Seppi per la prima volta della sua esistenza e importanza grazie a Le Scienze: devo recuperare la fonte esatta, ma ritengo che Douglas Hofstadter avesse lanciato una delle sue sfide dalle pagine dei Temi metamagici e lui l’abbia affrontata per forza bruta, tramite un programma Pascal fatto girare su Macintosh. Va tenuto presente che erano anni in cui si doveva spedire un floppy disk per posta ordinaria, per fare circolare software di cui parlare su una rivista.

19 feb 2020

Non tutte le frittate escono col buco

Poche danno più fastidio della consegna di un documento che devi elaborare – per un libro, per un sito, per un qualsiasi utilizzo professionale – sotto forma di documento Word, impomatato, impostato, impaginato, bilanciato, definito fino all’ossessione grazie al controllo maniacale di decine di parametri. Controllo di cui resta niente un minuto dopo che la consegna è stata effettuata.

Un bravo autore consegna il testo e le immagini (i video, l’audio, gli elefanti, qualunque corredo al testo) a parte. Al limite con l’aggiunta di un documento di anteprima che dà l’idea di come si immagina l’aspetto finale della cosa. Ma testo e immagini sono separati.

18 feb 2020

Il virus della miopia

I problemi sanitari in Cina affliggono anche le fabbriche di componenti e di apparecchi elettronici e Apple ha spiegato come l’attuale emergenza le renderà impossibile il rispetto delle indicazioni di fatturato fornite durante la recente presentazione dei risultati trimestrali.

L’effetto – doppio, sulla produzione per via delle fabbriche chiuse e sulle vendite per via dei negozi chiusi – è notevole: si parla di una riduzione globale delle consegne di computer tra il ventinove e il trentasei percento.

17 feb 2020

Due passi avanti

Un dato relativamente poco pubblicizzato dagli ultimi risultati finanziari di Apple, come riporta Mdj:

”La nostra base installata attiva [ha raggiunto] un nuovo record assoluto per ciascuna categoria di prodotto principale e segmento geografico”. Prenditi un momento per assimilare questa affermazione. In nessun momento della storia di Apple si sono avute più persone che usano iPhone, iPad, watch, AirPod… o Mac.

L’affermazione è straordinaria perché, neanche Mdj lo sottolinea, vale anche per aree geografiche. In nessun momento Mac ha avuto così tante persone a utilizzarlo in America. In Europa. In Asia. In Giappone. Ovunque. E vale per ogni altro prodotto principale.

16 feb 2020

Pensieri non comuni

Subdolamente adescato da Matteo, ho scritto il testo di una delle prossime uscite della newsletter No Rocket Science, di cui consiglio la lettura regolare. Esce ogni due lunedì, non pesa e non dà fastidio.

Eppure sollecita, intriga, scuote, coinvolge, suggestiona, dipende dal tema, da chi la scrive, dai link consigliati. Certamente è un’uscita dalla propria comfort zone, quali che siano i suoi confini.

È qualcosa di cui, nella routine attuale di contatti con media e persone spesso manovrate dai media, c’è un gran bisogno per continuare a respirare con frequenza non allineata alla portante del pensiero comune.

15 feb 2020

Questione di buonsenso

Per evitare i disastri avvenuti in Iowa a causa di una app mezza cruda, in Nevada hanno deciso di lavorare sulle primarie presidenziali democratiche in modo semplice e pratico: un iPad per seggio e Google Forms.

Apple ha varato Swift Playgrounds per Mac. Era da tempo una cosa logica. Avrebbero dovuto anzi farlo da molto prima, senza aspettare di approfittare di Catalyst.

John Voorhees ha scritto su MacStories un articolo talmente bello su come usare i Comandi rapidi in iOS per generare link in modo automatico a partire da testo Markdown, che a leggerlo con attenzione diventa un corso per imparare a lavorare degnamente con i comandi rapidi. Difficilmente si troverà qualcosa di più sistematizzato e coerente su web; qualunque persona seriamente interessata a ricavare il massimo dal proprio iPad dovrebbe dare almeno una scorsa alla pagina. Perché i Comandi rapidi sono un amplificatore pazzesco di possibilità.

14 feb 2020

Ricette semplici

Poco tempo a disposizione, gli appunti che – quasi per riflesso – avevo scritto in Markdown.

Finita la relazione, ho (finalmente!) installato Pandoc via Homebrew. Un breve istante di perplessità, in quanto Pandoc segnalava l’assenza di pdflatex. Ma su Superuser ho trovato in pochi secondi le risposte che cercavo.

Ho installato anche pdflatex da Homebrew e, importante, ho lanciato una nuova sessione di Terminale, da una nuova finestra.

Quasi come per magia avevo, con pochi comandi infine semplici da capire, un file formato testo scritto e soprattutto formattato nel modo più veloce possibile e insieme la chiave per la sua trasformazione istantanea in documento Html, Pdf, Word, qualsiasi cosa.