QuickLoox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

13 set 2016

La migliore analisi

John Gruber su Daring Fireball lo ha scritto prima , ma non sono riuscito a leggerlo e ho scritto comunque una cosa analoga , della quale sono lieto di potermi pavoneggiare per dieci secondi.

Gruber può consolarsi perché ha scritto una montagna di cose sulle quali non sono arrivato. La sua analisi , come spesso, è la cosa migliore da leggere per tirare le conclusioni definitive sulla presentazione di iPhone 7 e watch 2.

Due dettagli da sottolineare. Il primo è la menzione della demo di iWork collaborativo effettuata sulla presentazione in corso. Una cosa che farebbe tremare i polsi a qualsiasi presentatore cui sia capitato il bello della diretta e invece Susan Prescott ha messo in piedi e portato a casa senza timori.

Il secondo è l’aneddoto di Gruber seduto accento a Horace Dediu di Asymco , che stava modificando un foglio Numbers gigantesco, dove erano visibili almeno mezza dozzina di diagrammi e grafici style Asymco. La cosa, conclude Gruber, mi ha scosso per ragioni che non riesco a spiegarmi.

Un giro sul sito di Asymco, un’occhiata ai grafici (e al tipo e alla quantità di dati richiesti per produrli), una riflessione: l’autore di questi grafici lavora su Numbers. Piccolo compito per la giornata. Giusto perché sembra che non ci sia vita fuori da Excel.

quickloox