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18 ott 2026 - Software

Scontro tra fratelli

Non è un caso che mi sia capitato più di una volta di accennare a TextEdit. È nato per caso ma è una demo potente delle capacità di sviluppo sotto macOS e, nonostante di fatto abbia manutenzione zero, continua a funzionare e rivelarsi efficace.

Non è un caso quindi che possa venire scoperto da Podfeet Podcasts, gente che non conoscevo e complessivamente pare simpatica. Il post dedicato da Allison Sheridan alla scoperta di TextEdit ovviamente è acqua calda riscoperta, per lettori stagionati; tuttavia le doti del programma rimangono immutate, tanto che l’articolo si rivela una guida all’uso efficacissima, da conservare.

Perfettamente logico allora che l’analisi come sempre rigorosa di Dr. Drang si ponga l’interrogativo se sarà meglio TextEdit oppure Pages, interrogativo che ha senso soprattutto per quanti (ne conosco almeno uno, mi osserva dallo specchio qui davanti) usano il word processing in casi rari, mentre la regola quotidiana è l’editor di testo.

Drang alla fine decreta vincitore Pages, direi ai punti, per argomentazioni ineccepibili che sono più che altro il minore ingombro dello schermo. Pages abbonda di barre laterali e di controllo che però possono essere tutte fatte scomparire; TextEdit ha una modesta barra degli strumenti che però rimane sempre in vista.

Condivido meno un’altra considerazione di Drang: sia Pages che TextEdit usano gli stili, solo che TextEdit non produce template e gli stili restano nel documento e non possono essere riutilizzati. Vero, però, quando è un problema autentico? Alla fine fai una copia del documento TextEdit precedente e gli stili sono sempre lì.

Nel mio piccolo faccio vincere Pages anch’io per una considerazione aggiuntiva: TextEdit non ha la modalità impaginazione. Se penso alle poche volte che ho sfoderato Pages per produrre qualcosa, la metà dei casi riguardava una impaginazione semplice, che non richiedeva strumenti specialistici. Ultimamente ho prodotto alcune bozze di copertine per dei libri, bozze ripeto; Pages in modalità impaginazione è immediato, semplice e permette un ottimo controllo degli accostamenti tra testo e grafica. In modalità word processor mi verrebbe voglia di dare il match pari o fare vincere Pages con cartellini, in gergo pugilistico, molto vicini nel punteggio. La vera marcia in più è quando c’è da impaginare con semplicità e velocità.

Ultima annotazione: a partire da Sheridan, sono (siamo) tutto d’accordo nel concludere che il ribbon è la dimostrazione dell’incapacità di rappresentare le esigenze dell’utilizzatore attraverso una interfaccia utente efficace, che consuma schermo in modo inaccettabile per visualizzare il maggior numero di opzioni possibile così da intercettarne almeno qualcuna legittima. Alla fine, quando discutiamo di TextEdit contro Pages, parliamo di problemi da Primo mondo informatico.

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