The Eclectic Light Company continua a occupare un posto speciale nel cuore anche perché, oltre a spiegare, porta alla comunità strumenti per aiutare a capire da soli.
Nell’articolo su come Ask Siri costruisce e utilizza il contesto, oltre che analizzare il contenuto che viene passato a Siri in modo che possa costruire una risposta, c’è anche il link all’utility gratis che permette di analizzare da sé e arrivare al grado di conoscenza desiderato.
Le utility create dall’autore dei post sono una manciata, una più brillante dell’altra, ovviamente specifiche. Ma così va l’approfondimento.
Ho cominciato a prendere contatto con Ask Siri ed è vero quanto hanno riferito tanti commentatori più autorevoli: è un cambio di abitudini grande rispetto al Mac che conosciamo e bisogna proprio farci la mano e la testa. Ask Siri su un M1 impiega qualche secondo per rispondere e onestamente non la percepisco come lentezza; in qualche modo sembra un tempo proporzionato a ricevere una risposta di un certo valore. Tutta impressione personale o forse c’è in mezzo anche del lavoro sull’esperienza utente, è un po’ presto per dirlo con sicurezza.
Un’esperienza un po’ AppleScript: ho chiesto a Siri la traduzione di una paginetta che mi faceva comodo come bozza. Siri ha lavorato perfettamente, ma… non c’era modo di fare uscire il testo tradotto dalla sua finestra di lavoro. Ho chiesto di nuovo la traduzione e anche di inserirla in un file e ho ottenuto quello che volevo, per quanto il testo sia stato effettivamente messo in una nota.
Lavoro promettente, in tutta evidenza agli inizi. La parte positiva è che sta arrivando finalmente qualcosa di utilizzabile, con rispetto della privacy. Comincia un periodo nuovo.