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7 set 2026 - Software

Saper galleggiare

Ignoro se mi sia sempre accontentato o se altrimenti abbia perso una serie di grandi opportunità. Di fatto, la primogenita ha attivato su iPad la tastiera galleggiante (floating) della quale conoscevo l’esistenza teorica e nulla più, per calarmi in un mondo alieno e imprevedibile.

È molto più affascinante mettere alla prova la findability dell’interfaccia che annoiarsi su una pagina di supporto o, ancora più noioso, farsi snocciolare da Gemini il contenuto della pagina stessa.

L’esperienza che ne segue è interessante. A uno sguardo distratto, non c’è modo immediato di tornare indietro alla tastiera standard. Per chi prova, arrivano le ricompense. Gradualmente, come in un test a prove in sequenza. Esistono almeno due varianti della tastiera galleggiante, che differiscono nei controlli offerti appunto per tornare indietro. Ho scoperto modi di trascinamento non previsti nella pagina di supporto e per la prima volta ho trovato un senso nell’idea di scrivere facendo scivolare il dito da un tasto all’altro, slide-to-type.

Non sento eccessivo bisogno della tastiera galleggiante, ma lo trovo un ausilio da situazioni particolari e certo, ora che ci sono passato attraverso la findability anziché via supporto, non mi dimenticherò più della sua esistenza. Anzi, è quasi il momento di vedere se sia cambiato qualcosa sulla prossima incarnazione del sistema operativo.

Stare a galla è una buona sensazione.

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