Wordle continua a restarmi nel cuore e però mi sono sempre chiesto quando avrebbe potuto venire sfidato da qualcos’altro. Sono usciti ovviamente cloni su cloni, varianti a tonnellate, risultati variamente imbarazzanti.
Oggi segnalo Long Story Short, che cambia le premesse abbastanza per allontanarsi ma conserva l’immediatezza e l’ambito delle parole.
Si parte da una frase lunghetta e l’obiettivo è condensarla in cinque parole, a catturare il cuore del suo significato.
Una frase al giorno, ovviamente in inglese (siamo ricchi di inventiva, ma il combinato disposto di abilità umanistiche e pensiero computazionale ci gioca contro). Numero limitato di tentativi, segnalazione di parole giuste al posto giusto, giuste al posto sbagliato, sbagliate (c’è anche questa possibilità).
Lo trovo interessante e degno di essere valutato nello stesso campionato di Wordle.