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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

15 ago 2026 - Software

Caratteri imprevedibili

Ci furono una volta gli schermi con matrici di caratteri otto per otto e codifiche di caratteri con centoventotto possibilità e grazie per l’abbondanza. Inventati in Occidente, i computer coprivano l’essenza dell’alfabeto occidentale, senza neanche tutto questo spazio per accenti e caratteri appena più esotici di quelli californiani.

Un po’ di spazio però avanzava comunque, ASCII era ancora tutto tranne che uno standard vincolante, la progettazione di quei computer che hanno aperto una epoca nuova era realmente una attività creativa e niente stimola la creatività quanto un vincolo che solletica l’immaginazione.

Prima ancora che nascesse il design delle icone, nacque per breve tempo un design di caratteri extra. Quelle matrici otto per otto si potevano lavorare preventivamente bit per bit, anche se mostrate a sessantaquattro bit per volta.

Nacquero easter egg e soprattutto si inventarono i caratteri semigrafici, quelli che sapientemente accostati formavano figure inaspettate.

I tempi del profluvio di semigrafica di Vic-20 erano ancora lontani e quella era già ingegnerizzazione. Prima, fantasia al lavoro.

La disamina è divertente e piacevole. Si arriva persino quasi ai giorni nostri, quando l’accostamento questa volta di icone diede vita a finestre vivaci ed elaborate per l’installazione dei programmi su Mac. Qui si può ammirare una seconda galleria, davvero con il gusto della scoperta.

Lo stiamo perdendo, certo, però il piacere di scoprire usi nuovi e di ordine superiore per gli attrezzi custoditi nei computer speriamo rimanga in qualche misura sempre.

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