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4 ago 2026 - Internet AI Education

Quando il controllo è in vacanza

Agosto è spesso il momento più efficace per parlare di scuola, dato che tanti meccanismi di salvaguardia si allentano (e nessuno ha tempo voglia o capacità di stampare un verbale che devo firmare, ma è un’altra vicenda).

Parliamo di una scuola che attrezza un esame in modalità online per un numero di studenti enorme, più di centocinquantamila. Con l’aiuto di un software di intelligenza artificiale a sorvegliare che nessuno approfitti delle circostanze per barare.

Succede che, se nei cinque anni precedenti la percentuale di studenti con almeno cento domande giuste su centoventi era il tre e mezzo percento, quest’anno sono quasi dieci punti percentuali in più. Peggio ancora, nel lustro passato gli eletti con centodieci o più risposte esatte non arrivavano all’uno percento. Stavolta, cinque virgola cinque. Come se l’esame di quest’anno fosse stato incredibilmente più facile degli altri, o se i centocinquantamila di questa prova fossero geni in percentuale anomala.

Si fa presto a suggerire che dentro un esame online la gente copi più facile. La realtà è che un esame sottoposto a controllo deve avere una forma di controllo. Anni addietro scrissi tre temi di maturità, uno per me e uno per i miei due amici (ok, al secondo ebbi tempo solo di dare una traccia). Il primo dei due amici scrisse per noi l’esame di matematica (non benissimo, ma meglio di come mi sarebbe andata da solo). Il terzo contava su noialtri due per essere promosso e, bene o male, ce la fece.

Era tutto in aula, carta e penna, commissione d’esame alla cattedra. Eppure.

Se un esame non è in grado di controllarsi da sé, deve esserci un controllo che funziona. Improvvisarlo è una garanzia di fallire. L’intelligenza artificiale, chissà come l’hanno implementata, non è in grado di controllarsi da sola, immaginiamoci una classe di centocinquantamila.

Più di tremila prove sono state annullate. Cinquantottomila aspiranti, una città praticamente, dovranno ripetere l’esame, stavolta in presenza, con viaggi per qualcuno di centinaia di chilometri. Polemiche, reputazione, inefficacia, autorità che cercano di governare in qualche modo il disastro.

Come al solito, l’Italia non è un Paese all’avanguardia: per stavolta è accaduto in Messico. Se tanto mi dà tanto, tuttavia, ci porteremo presto alla pari con i migliori.

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