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5 ago 2026 - Internet

Guerra di bande

Nel menu di oggi, una bella pietanza burocratica: attivare un identificativo SPID per conto terzi.

La scelta è caduta su Infocert, per nessun’altra ragione che si aveva una certa esigenza di velocità ed è il fornitore che è comparso per primo sugli schermi.

Attivare uno SPID con Infocert ha un prezzo che qui non è in discussione: sono politiche di ciascuna azienda e le cifre potrebbero anche sottendere ricadute sulla qualità del servizio. La bieca comparazione numerica è fuorviante.

Un paio di cosette vanno però notate.

Per navigazione si va direttamente a mettere nel carrello la richiesta di SPID e, al momento di procedere, si viene rinviati alla pagina di login.

L’opzione di creare un account è in fondo alla pagina, distante dal login dei già utilizzatori, molto più piccola. Non c’è un perché; serve solo a creare frizione e a complicare la vita ai nuovi clienti, per motivi inconoscibili.

Un po’ di tensione per creare una password: un carattere maiuscolo, uno minuscolo, uno numerico, uno speciale, niente parentele con l’email, divieto di avere due caratteri uguali consecutivi. La ratio di questo vincolo può essere solo surreale, o dadaista. Il cliente decide che risolve tagliando un carattere alla password pensata inizialmente. Che, ora più corta, è meno sicura di quella con la doppia. Ma insomma, chi sono io per spiegare la sicurezza delle password? Mica sono il NIST con le sue raccomandazioni che peraltro, evidentemente, a Infocert non godono di grande credito.

Però ci si arriva e si può passare alla modalità del riconoscimento. Ci sono due percorsi principali: autenticazione di persona e videochiamata. Ho scelto la videochiamata, per le esigenze di velocità già espresse.

Il sito di Infocert, prima di procedere, esegue un test della connessione. Benissimo. I requisiti sono avere una videocamera; faccio videochiamate con quattro clienti diversi, di routine, mai avuto un problema. Può accadere che, mentre sono in chiamata, le figlie stiano usando Apple TV, la moglie MacBook e iPhone, adesso c’è una figlia che occasionalmente guarda Apple TV e usa iPhone come second screen. La connessione è una anonima Adsl, più che adeguata.

Infocert esegue il test: negativo, banda insufficiente.

Faccio spegnere Apple TV e aspetto cinque minuti. Negativo, banda insufficiente. Cambio browser: negativo, banda insufficiente.

Dal mio Mac non riesco a passare il test. Il bello è che, senza il test, la procedura si blocca. Intanto, ho già pagato e non posso effettuare il riconoscimento (che per chiarezza svolgerà la persona interessata, io sto facendo il tecnico).

Uno dice beh, è colpa della banda, magari c’è un calo momentaneo della fornitura. Ho provato tipo dodici volte nel giro di un quarto d’ora senza successo. Tendo a escludere la fluttuazione.

Poi ho l’intuizione: effetto il test della banda da iPhone. Superato al primo colpo.

iPhone, in casa, si collega in Wi-Fi. La banda perfetta su iPhone è un ostacolo insuperabile su Mac. No, non stavo scaricando niente, non c’erano streaming in corso, nessun download, nessun agente a saturare connessioni, nessuna videochat permamente, nessun aggiornamento software nascosto.

Mi chiedo quanti clienti di Infocert abbiano pagato un accesso Spid e poi non siano riusciti ad attivare per mancanza (presunta) di banda.

A onore del vero, la procedura di raccolta dei documenti è molto efficace è ben guidata.

Finalmente arriva il momento della videoconferenza. Ci ritroviamo in coda, con sei persone davanti. Poi tre. Poi due. Poi… tre. L’attivazione di SPID per un nuovo cliente non è prioritaria. Sulle pratiche interne di Infocert non si può certo sindacare però boh, mah, vorrei capire con quale criterio fanno saltare la coda a qualcuno.

Finalmente arriviamo alla videochiamata e, fuori dal campo visivo, constato che c’è una persona educata, tranquilla e capace di guidare le fasi della procedura.

Lo SPID è una missione compiuta. Però sono qui sul Mac, lancio un paio di video YouTube che scorrono fluidi e non capisco proprio che cos’abbia di speciale per non essere adatto a una videochiamata. Soprattutto se non mi è mai successo prima e poi la stessa rete va bene per un altro device.

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