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3 ago 2026 - Internet AI

Il Tao della matematica

Si parla di Terence Tao, uno dei più famosi matematici attuali, che dovrebbe essere anche uno dei più bravi – se avessi l’autorevolezza per stabilirlo – e comunque è molto esposto sui temi dell’intelligenza artificiale.

Tao è intervenuto al recente Congresso internazionale dei matematici con un intervento dedicato proprio alla matematica nell’era dell’intelligenza artificiale e prima di parlare di quello che ha detto, vorrei intrattenermi su come lo ha detto.

Intanto, ha pubblicato su GitHub, che per quanto posseduto da Microsoft ha anche, direbbe il pubblicitario assetato, una reach universale: è accessibile a tutti.

Consapevole di pubblicare una presentazione che ha lo scopo di essere letta in sua assenza, Tao ha realizzato una presentazione da leggere in assenza del presentatore, per pubblicarla su un canale che abilita il pubblico più ampio posibile.

I requisiti sopraindicati presuppongono che il contenuto della presentazione sia ampiamente accessibile anche a persone non necessariamente matematiche dentro. E infatti tutto è perfettamente comprensibile a un cervello con istruzione e cultura in una media ragionevole, dotato della capacità di dare attenzione a un testo per quindici minuti.

Va da sé che una presentazione scritta da un matematico di fascia alta e capace di rapportarsi con esseri umani segua un percorso logico rigoroso e pulito. Ogni argomento, ogni affermazione è conseguente a quella precedente e propedeutica a quella successiva. In una sola volta, dato che è essenziale, viene chiesto al lettore lo sforzo di seguire il discorso come se una certa affermazione fosse vera, per capire che cosa ne risulta. È fattibile e tutto rimane sempre chiaro, niente giri di parole, niente lessico da iniziati.

Le slide sono sintetiche e senza orpelli, né grafici né letterari; le parti di testo che meritano l’enfasi vengono evidenziate con l’uso (equilibrato) del colore.

Al termine della presentazione, la posizione di Tao appare netta e limpida, senza ambiguità o lati oscuri.

In conclusione, la presentazione di Tao è stata creata per raggiungere una serie di scopi il cui obiettivo ultimo è l’avanzamento della comunità matematica e che non comprendono la pubblicazione della presentazione in quanto tale.

Quanto detto finora esaurisce la trattazione di come si comportino i produttori di intelligenza artificiale se posti davanti alla questione della soluzione di problemi matematici. Tao ha mostrato in modo cristallino il proprio pensiero con la sola della metapresentazione: il lavoro che ha svolto attorno alla presentazione.

Poi ha anche scritto dentro le slide, esplicitamente, come la pensa. Invito tutti a leggere, riconoscere la solidità della posizione, valutare alla luce di essa la cronaca e gli annunci delle aziende.

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