Quickloox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

6 ott 2016

Bug show

Quando chiedo a Siri di inviare un messaggio via watch, capisce correttamente il nome del destinatario, ma il risultato è il seguente:

5 ott 2016

Carta conta

Avevo già accennato all’esistenza di Lords of Waterdeep, trovandolo straordinario per giocabilità ed efficacia della versione iOS, che costa oltretutto 6,99 euro contro i 49,99 dollari della scatola per giocare al tavolo.

Waterdeep è un classico gioco da tavolo che potrebbe avere qualsiasi ambientazione o anche non averla. Ha una ambientazione fantasy perché è stato concepito dai creatori del gioco di ruolo Dungeons & Dragons. E vengo al punto: i giochi di ruolo sono una faccenda maledettamente difficile da progettare. Servono bilanciamento, varietà, completezza, espandibilità. Quando i creatori di un gioco di ruolo si cimentano in un gioco da tavolo, sembrano particolarmente bravi nel mantenere queste caratteristiche. Forse perché il gioco da tavolo è vincolato a confini ben precisi e questo, che manda in crisi il progettista improvvisato, per loro – che devono rendere possibile la creazione di universi di fantasia – è quasi una mano santa.

4 ott 2016

Lo scettico è servito

Ma a che cosa serve?, il premio 2015 (watch è uscito l’anno scorso) per la domanda polemica più vuota e miope.

Si confermerà per il 2016 e diventerà sempre più difficile scalzarla dal podio, specie all’indomani di un recente annuncio di Shake Shack catena miliardaria della ristorazione nata a New York da un banchetto ambulante per la vendita di hot dog.

La società che controlla Shake Shack si è accordata con la startup delle prenotazioni Resy su qualcosa di particolare, mai tentato prima, che riepilogo da un articolo di Eater:

3 ott 2016

La Leonessa e il dilettante

Sabato scorso a Brescia in piazza Paolo VI cantava Paola Turci e, di passaggio, ho preso una immagine del banco di regia.

Sempre dilettanti, ovviamente, perché Apple i professionisti li ha abbandonati.

Banco di regia per Paola Turci a Brescia sabato primo ottobre 2016

2 ott 2016

Cronache dal dopobomba

Ho richiamato Danielle dall’esterno. Accumulava esperienza preziosissima, ma rischiava di morire in mezzo a radiazioni e mutazioni. Devo approfondire la questione dell’equipaggiamento degli esploratori.

Henry e Christina hanno approfittato del buon funzionamento delle cose e così il rifugio ha una bocca da sfamare in più. È una buonissima notizia perché per incrementare la popolazione non possiamo contare solo su chi arriva da fuori.

È piuttosto urgente individuare il buon equilibrio tra produzione di energia, acqua e cibo. Siamo sulla soglia di rischio in tutti e tre i casi ed è prioritario capire chi sia meglio assegnare a ciascuna attività. Sto pensando di mandare Istvan in esplorazione all’esterno perché la sua produttività è veramente molto bassa rispetto ai suoi parametri vitali che sono invece notevoli. Forse la sua vocazione è sfidare pericoli più che assicurare la quotidianità.