Il fuoco dentro
Si torna su Samsung e sui suoi Galaxy Note7, che avevamo lasciato a terra, con una notizia istruttiva.
Si torna su Samsung e sui suoi Galaxy Note7, che avevamo lasciato a terra, con una notizia istruttiva.
Alcuni mi hanno consigliato di passare a watchOS 3 per risolvere il bug di cui avevo parlato giorni fa.
Mi pare una buona occasione: registrarsi alla mailing list di MacAppware e poter scaricare una raccolta di quarantacinque font a tema Halloween, a costo zero.
Di pagine che parlano del Terminale ce n’è millanta, ma questa di Michael Tsai batte tutti i record di densità: si legge in cento secondi netti e contiene numerosi consigli tosti (quanti siano anche inediti dipende dalle conoscenze di ciascuno).
Google ha annunciato con grande fanfara la nuova linea di computer da tasca Pixel.
Quando chiedo a Siri di inviare un messaggio via watch, capisce correttamente il nome del destinatario, ma il risultato è il seguente:
Avevo già accennato all’esistenza di Lords of Waterdeep, trovandolo straordinario per giocabilità ed efficacia della versione iOS, che costa oltretutto 6,99 euro contro i 49,99 dollari della scatola per giocare al tavolo.
Waterdeep è un classico gioco da tavolo che potrebbe avere qualsiasi ambientazione o anche non averla. Ha una ambientazione fantasy perché è stato concepito dai creatori del gioco di ruolo Dungeons & Dragons. E vengo al punto: i giochi di ruolo sono una faccenda maledettamente difficile da progettare. Servono bilanciamento, varietà, completezza, espandibilità. Quando i creatori di un gioco di ruolo si cimentano in un gioco da tavolo, sembrano particolarmente bravi nel mantenere queste caratteristiche. Forse perché il gioco da tavolo è vincolato a confini ben precisi e questo, che manda in crisi il progettista improvvisato, per loro – che devono rendere possibile la creazione di universi di fantasia – è quasi una mano santa.
Ma a che cosa serve?, il premio 2015 (watch è uscito l’anno scorso) per la domanda polemica più vuota e miope.
Si confermerà per il 2016 e diventerà sempre più difficile scalzarla dal podio, specie all’indomani di un recente annuncio di Shake Shack catena miliardaria della ristorazione nata a New York da un banchetto ambulante per la vendita di hot dog.
La società che controlla Shake Shack si è accordata con la startup delle prenotazioni Resy su qualcosa di particolare, mai tentato prima, che riepilogo da un articolo di Eater:
Sabato scorso a Brescia in piazza Paolo VI cantava Paola Turci e, di passaggio, ho preso una immagine del banco di regia.
Sempre dilettanti, ovviamente, perché Apple i professionisti li ha abbandonati.

Ho richiamato Danielle dall’esterno. Accumulava esperienza preziosissima, ma rischiava di morire in mezzo a radiazioni e mutazioni. Devo approfondire la questione dell’equipaggiamento degli esploratori.
Henry e Christina hanno approfittato del buon funzionamento delle cose e così il rifugio ha una bocca da sfamare in più. È una buonissima notizia perché per incrementare la popolazione non possiamo contare solo su chi arriva da fuori.
È piuttosto urgente individuare il buon equilibrio tra produzione di energia, acqua e cibo. Siamo sulla soglia di rischio in tutti e tre i casi ed è prioritario capire chi sia meglio assegnare a ciascuna attività. Sto pensando di mandare Istvan in esplorazione all’esterno perché la sua produttività è veramente molto bassa rispetto ai suoi parametri vitali che sono invece notevoli. Forse la sua vocazione è sfidare pericoli più che assicurare la quotidianità.