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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

10 ott 2026 - Internet

Schermati dalla realtà

Il tempo natalizio è particolarmente ambito da una parte della famiglia perché l’albero, i regali, la festa eccetera eccetera.

Così la ottenne (non il passato remoto) chiede con fare interessato quanti giorni mancano a Natale?

Con la mente obnubilata dagli schermi, intossicata di dopamina (perché pratica mezz’ora di videogiochi al giorno, si sappia), con zero spazi di attenzione a causa del digitale, priva di contatto con la realtà fisica a causa di quella virtuale, prende un foglio di carta (vero!), un pennarello (da usare con le dita!) e disegna un promemoria.

Non si stufa dopo quattro minuti a causa dei danni neurologici causati dall’esposizione al digitale, non molla il foglio per chiedere il device e invece tiene duro fino ad arrivare in fondo.

Il calendario della secondogenita

Non è ancora un talento di graphic design e si accorge in corso d’opera di avere suddiviso gli spazi con più entusiasmo che ragionamento, per cui inventa una soluzione estemporanea per stare nel foglio e prosegue fino alla meta, in inglese approssimativo ma irrilevante nel contesto.

Come farà a esercitare creatività, schiava com’è di Big Tech come tutta la sua generazione, è un interrogarsi. Dopotutto a scuola non le hanno ancora insegnato Excel.

Parlando di Big Tech, il pezzo grosso di Apple Greg Joz Joswiak pubblica un video dedicato al prossimo lancio commerciale di Apple.

Due giovani, chiaramente irretite dal marketing assillante di Apple ma stranamente non intente a fare coda allo Store per cambiare iPhone dell’anno scorso con quello di quest’anno, ricamano con pazienza e perizia il marchio dell’evento. Il logo Apple è per giunta quello degli antichi idealismi, con il frutto di Newton morsicato e i sei colori in ordine sbagliato. Conoscenza anarchia e lussuria, diceva Jean-Louis Gassée.

Il fondatore che aveva teorizzato l’intersezione tra tecnologia e arti digitali manca da quindici anni. In compenso, c’è una sola azienda oggi che mostra in modo convincente e concreto una filosofia di hardware e software che aiutano davvero le persone a tirare fuori il meglio di sé in ogni situazione.

Reale e virtuale non sono regni contrapposti e sbarrati da frontiere. Semplicemente possiamo vivere, lavorare, imparare e divertirci lungo una dimensione ulteriore, che si affianca alle altre e non pretende di sostituire alcunché.

Un video così non si vedrà facilmente da Samsung o da Microsoft. Oddio, adesso copieranno l’idea. Quello lo sanno fare.

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