Quickloox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

5 ott 2026 - Software

Le aliquote della libertà

C’è qualcosa di più profondo nella notizia apparentemente innocua che Kagi cessa lo sviluppo di Orion per Windows e per Linux.

Kagi è una piccola società che lavora a prodotti e servizi capaci di tutelare la riservatezza e i dati personali degli utenti e Orion, da questo punto di vista, è un gioiellino: un browser alternativo basato su WebKit, compatibile con estensioni per altri browser, a prova di tracking, pubblicità invasive e sorveglianze telematiche.

Orion viene offerto gratuitamente a tutti e la società guadagna del denaro offrendo piani di abbonamento a chi sentisse di dare un contributo finanziario alla causa.

Viene naturale pensare, nell’ottica della crescita, all’espansione verso altri mondi. E così erano partite versioni di Orion per sistemi operativi non Apple.

Lo sforzo si è rivelato non all’altezza dei vantaggi e non verrà più sostenuto. La nota positiva è che ora tutte le risorse di Kagi vanno a un browser interessante e etico per Mac, iPad, iPhone.

Certo, Kagi è piccola e c’è un risvolto tecnico: il software multipiattaforma è impegnativo.

C’è anche un altro risvolto, però: Apple è un ecosistema che, ancorché migliorabile, è già orientato alla privacy e al rispetto dell’utente e dei suoi dati.

Microsoft, beh, insomma, parliamone. (Linux è un outsider che costituisce in questo scenario unicamente un aggravio di richiesta di risorse).

Da una parte, Kagi ha meno energie di quelle che servono per pubblicare multipiattaforma.

Dall’altra, costruire un browser nell’interesse dell’utente riesce molto meglio sopra i sistemi operativi Apple.

Viene da riflettere anche se di Orion ci importa poco o nulla. Anche se, nel dubbio, una scaricatina gliela darei.

Commenta