È chiaro che l’ibridazione della Doom challenge (fare girare il gioco ovunque) con il vibe coding (farlo programmare a Claude o chi per esso) sia l’apertura di un universo.
Mark Russinovich, Chief Technical Officer di Azure per Microsoft, ci si è infilato dentro con uno schiaffo alla miseria: ha istruito Fable, il modello più avanzato di Claude, perché producesse una versione di Doom il cui scopo è esclusivamente fare da server per… Microsoft Paint. Man mano che il gioco si diorna, Paint dipinge ogni fotogramma prodotto.
La parte divertente del progetto è proprio questa, per Russinovich: l’illusione che Paint calcoli qualcosa, ciò che ovviamente non è mai stato in grado di fare. Tutto avviene dietro le quinte e lui disegna, e basta.
Bonus. Microsoft fa mille cose e qualcosa viene bene, qualcosa meno, tuttavia possiamo scommettere in sicurezza su un tratto che fa parte incancellabile del loro Dna: l’ineleganza.
Giusto tre giorni fa è stato ricordato ai dipendenti che l’azienda non ottimizza in base al tokenmaxxing, cioè non chiede né incoraggia il consumo totale dei token a disposizione.
(Suona come la classica diligenza del buon capofamiglia e spiega come siamo messi: le aziende insistevano perché i dipendenti consumassero tutta l’AI che potevano e, specie in USA ma anche altrove e ho sentito personalmente di un caso italiano da persone fidate, il mancato raggiungimento degli obiettivi di consumo di AI è stato causa di licenziamenti. Poi si è cominciato a pagare a token perché chi eroga AI lavora in perdita e ooops, adesso l’AI non è più la terra degli unicorni e dei milkshake con i marshmallow ma una risorsa con un costo, da utilizzare con criterio. Chi lo avrebbe mai detto).
In Microsoft ora ci sono budget di utilizzo AI da rispettare e in alcuni reparti sono stati drasticamente ridotti gli account Claude a disposizione, sostituiti da account Copilot, che fatto in casa costa meno.
Tre giorni fa, mentre calava la scure sul tokenmaxxing per la truppa, il megadirigente Mark Russinovich spremeva Claude per avere un accrocchio tra Doom e Paint, a scopo divertimento. Penso che i token fossero suoi. Ugualmente, quanta meravigliosa ironia.