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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

21 giu 2026 - Software Web

Le basi con otto bit

Che cosa succede quando vogliamo seguire un evento sportivo? Gli diamo la massima concentrazione e attenzione. Oppure lo corrediamo di un second screen e guardiamo con un occhio, mentre con l’altro cerchiamo dati e alimentiamo conversazioni con amici, appassionati, entrambi.

Altrimenti c’è l’opzione che chiamo third screen: facciamo del tutto altro, con un sottofondo che ci avvisa quando succede qualcosa di significativo.

Ogni sport ha la propria concezione del qualcosa di significativo. Nel calcio c’è approssivativamente un evento dirimente ogni mezz’ora. Nel basket, ogni venti secondi. Nel curling, ogni qualche minuto. Questo condiziona le nostre scelte di visione diretta oppure schermi alternativi.

Il baseball è un caso particolare. Gli avvenimenti significativi sono relativamente poco numerosi, ma la differenza vera con il resto è che la loro frequenza è largamente imprevedibile. Possono passare due ore senza che succeda di fatto niente, così come avere pochi minuti di pandemonio in cui accade di tutto, oppure una distribuzione diffusa di eventi durante la partita (che è pure lunga).

Per chi frequenta il baseball, è fondamentale dedicare il quantitativo di attenzione realmente desiderato. Se è poca, si perderanno le fasi importanti; se è troppa, subentrerà la noia. Vale allo stadio – dove infatti si va con la famiglia, a socializzare, a fare eufemisticamente merenda tra un inning e l’altro – e vale soprattutto con il digitale.

Tutto questo per dire che un conto è seguire distrattamente l’evoluzione del punteggio, via web oppure via app; un conto è simulare una specie di tutto il baseball minuto per minuto con Plaintextsports (scoperta già fatta ma sempre impagabile per gli aggiornamenti globali, su più sport); un conto, infine, è il geniale ribbie.tv.

Ribbie segue una partita in diretta, in grafica a otto bit. Permette di tenere sotto controllo le sfide tra lanciatore e battitore, le valide, le eliminazioni, tutta l’ossatura del gioco. Ma la quantità di animazione è ridottissima e permette di acquisire lo stato del gioco in un istante, senza perdersi nella ricchezza di particolare del video e con più informazione di un asciutto resoconto numerico.

Ribbie offre anche un riepilogo interessante, se interessa, durante i cambi di battuta, tradizionalmente un tempo difficile da impegnare fuori dallo stadio. Tutto gratis, tutto libero, ben fatto, appropriato. La visione della partita può essere incorniciata in un contorno di televisore da vecchi tempi, oppure addirittura da un salotto. Del tutto inutile e deliziosamente curato.

Niente di questo varrebbe la pena di essere raccontato, ovviamente, se non ci fosse dietro anche una ingegnosa realizzazione tecnica. Cose che valorizzano il web nel suo autentico potenziale creativo ed espressivo.

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