Spinto dalla brama di provare NetHack 5.0.0, ho accettato la proposta di Warp di compilare il sorgente per Mac. Ha funzionato.
Antefatto: da qualche settimana, al momento di pubblicare, compariva un avviso di insicurezza della mia connessione ssh rispetto a futuri attacchi quantistici: lo stato del sistema era tale che un malintenzionato avrebbe potuto memorizzare le caratteristiche della connessione per aspettare un futuro in cui un computer quantistico avrebbe potuto violarla, in maniera postuma, ma comunque violarla.
Si tratta di questioni molto più vicine allo home banking che al blogging e ho fatto spallucce, per andare avanti a pubblicare nello stesso modo.
Oggi Warp ha proposto di aggiornare la modalità di connessione ssh in modo da conferirle sicurezza di fronte ad attacchi futuri di questo tipo (per quanto le conoscenze attuali ci portano a stabilire). Ho provato a fidarmi e, se si leggono questi bit, significa che lo ha fatto.
Ancora una volta, ho risparmiato tempo e perso la possibilità di faticare per imparare qualcosa. L’ambito tuttavia è ancora abbastanza piccolo da autoassolvermi almeno parzialmente, in nome della comodità.
I sistemi generativi sono utili. Contemporaneamente, vanno usati per migliorarci la vita, non per delegarla.
(Tra l’altro, alla voce ultim’ora: il codice del client Warp è diventato open source).