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4 mag 2026 - Internet

La storia futura dell’arte

Tre cose affascinanti sul violino.

Nei secoli sono stati prodotti esemplari dal suono assolutamente unico, a partire dallo scontato Stradivari.

Esistono teorie e ricerche su che cosa conferisca ai violini straordinari la loro straordinarietà e nessuno è ancora certo di quale sia l’ingrediente segreto, se il legno, la verniciatura, i prodotti chimici usati per la preservazione o altro ancora. Qualcuno è anche convinto che l’ingrediente segreto sia il complesso di tutti questi elementi o, più arditamente ancora, che non esista e basta.

La terza cosa affascinante è che i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology provano a decifrare il mistero del suono del violino mediante la costruzione di modelli tridimensionali di enorme dettaglio sopra i quali calcolare il comportamento dei materiali e delle onde sonore. L’obiettivo non è campionare il suono degli Stradivari, bensì comprendere il comportamento dello strumento e, da qui, magari aiutare i liutai di domani a costruire modelli di maggiore qualità.

L’arte e l’artigianato sono l’espressione più alta dell’ingegno umano. La tecnologia al servizio della scienza aiuta a svelare le leggi che stanno dietro la creazione artistica. Il risultato non è la cancellazione della creazione artistica ma la sua valorizzazione e democratizzazione. A vantaggio dell’umanità, almeno in senso generale.

Sarà un caso, ma nello studio del MIT non compare neanche una volta la dizione intelligenza artificiale.

Se interessa davvero, Ars Technica ha un bell’ articolo riassuntivo dello studio, dello stato dell’arte – in tutti i sensi – nonché dei futuri possibili.

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