Per la prima volta, Vision Pro è stato utilizzato come piattaforma visiva per una operazione chirurgica di cataratta.
L’autore dell’intervento è anche cosviluppatore della app utilizzata, che sarebbe compatibile con tutti gli strumenti digitali di ausilio a questo settore di chirurgia nonché capace di offrire al dottore un’esperienza visiva 3D stereoscopica del campo operatorio.
Un altro vantaggio accessorio della nuova piattaforma è la possibilità di diffondere il segnale video a parti interessate come potrebbero essere medici tirocinanti, colleghi, équipe chirurgiche remote eccetera.
Tanto lentamente quanto ineluttabilmente, la foschia attorno all’identità di Vision Pro si dissolve. Un utilizzo del genere è impensabile per qualsiasi altro apparecchio definito concorrente, che può pure avere vantaggi di prezzo sensibili e basi installate anche ampie. Rimane comunque una diffusione orizzontale, completamente diversa dalla verticalità che può permettersi Vision Pro.
Sul quale, evidentemente, possono convergere investimenti solidi e di lungo respiro. Il dottor Rosenberg non è autore di un gesto dimostrativo o di una provocazione fine a sé stessa.
Ci vediamo in po’ più chiaro tutti e non solo il fortunato paziente uno.