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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

21 apr 2026 - Software Hardware

La regola dell’amico

Ogni tanto arriva, l’amico, il collega, il conoscente che fa outing e con l’aria orgogliosa di chi disobbedisce alle regole, come negli spot pubblicitari delle case automobilistiche, dichiara passo a Android.

Le motivazioni sono sempre quelle, dalla mancanza di innovazione al sono-uguali-e-costano-meno. Alla fine però arriva inevitabile il colpo decisivo: e ho sentito anche altri che stanno cambiando.

Certo, mica sono così pazzo da fare una cosa così tutta da solo, eh? Dietro di me c’è una folla, mi chiamano Legione. Eh, se tutti lo dicessero a voce alta come faccio io!

Perché, come negli spot automobilistici, disobbedisci, vai contro le regole e lo fai con una scelta condivisa da tanti. Così sei ribelle e comunque stasera la cena l’ha cucinata mamma.

E poi c’è il secondo significato. Per sentirmi fortificato nella scelta di lasciare Apple mi fa meglio sapere che Apple non sta mica tanto bene, che ha perso terreno, che non va più come andava prima.

Dopo averlo ascoltato con pazienza e rassegnazione, tocca pure interromperlo e fargli sapere che, dati elaborati da Asymco su fonte SellCell.com, la maggioranza di passaggi di piattaforma si dirige da Android a iOS e non di poco: l’indice di lealtà su iOS è sopra il novantasei percento, quello su Android è sopra quota ottantasei.

Sono numeri elevati, giustificati dalla mancanza di alternative. Al tempo stesso, se fossero presi alla lettera, significherebbe che in pura teoria il mondo userebbe solo iPhone nel giro di dieci anni.

Naturalmente la realtà è diversa. I dati riguardano l’intenzione di cambiare. Il cambiamento effettivo avviene in numeri più piccoli. In base ai dati, l’intenzione di abbandonare Apple è il tre e qualcosa percento, ma le rielaborazioni di Asymco puntano a un dato reale di abbandono di utenti sarebbe la metà, uno virgola sette percento.

Con cinque miliardi complessivi di utenze in giro, si tratta di una quantità notevole. Apple fa le cose così bene da perdere meno del due percento dei clienti. Ma sono cento milioni l’anno.

Insomma, l’amico può conservare la propria autostima in sicurezza. Da una parte ce ne sono tanti come lui a fare la stessa scelta, dall’altra, effettivamente, è una mossa di minoranza. Quindi, psicologicamente, botte piena e moglie ubriaca.

La verità è che fa parte di un campione di cento milioni di persone. È abbondantemente nel già previsto. Non sta cambiando assolutamente niente. Meglio comunque tenere il segreto, aiuterà a tenersi l’amico.

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