La preservazione della cultura e della storia tecnologica digitale ha compiuto un bel passo in avanti grazie a un importante salto all’indietro operato dal Computer History Museum.
Trattasi di OpenCHM, il nuovo portale web per la scoperta e la rivista organizzata del patrimonio del Museum.
Un museo, specialmente un museo moderno, vive oltre la semplice presentazione della raccolta dei reperti. I curatori organizzano percorsi a tema, raccolte selezionate, rassegne con punti di vista diversi; ogni pezzo può venire presentato con un taglio sempre diverso in funzione della storia narrata e del suo ruolo nella narrazione stessa.
In questo modo una esposizione guadagna profondità e significato, mentre i suoi visitatori possono comprendere meglio il contesto e il significato di quello che vedono.
Abbiamo visto un esempio perfetto di come funziona durante lo scorso semestre, grazie al lavoro degli amici del museo di Savona All About Apple sul percorso museale che connetteva la storia di Mac con la saga a fumetti di Martin Mystère.
OpenCHM ha potuto prendere vita grazie a una robusta donazione e non c’è che sperare in altri mecenati con il coraggio di dedicare risorse a un capitolo cruciale dello scorso secolo, per non dire di questo.