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29 nov 2023 - Software

Lingue straniere

Bella riflessione, quella di John D. Cook: sarebbe interessante avere una linguistica di Unix, nello stesso modo in cui chi ha studiato lingue e ne conosce più di due sa dire che quella certa funzione nella lingua 1 funziona esattamente uguale nella lingua 3 mentre nella lingua 2 le cose sono diverse.

E in Unix, avere studiato più linguaggi aiuta nella stessa maniera. Come scrive lui, le espressioni regolari sono un linguaggio; si può pensare a vim come a un linguaggio. E ovviamente sed o awk sono proprio linguaggi.

Con così tanti linguaggi, scoprirne gli incroci e le biforcazioni diventa una disciplina quasi filosofica. Cook menziona un libro su sed e & awk dove si trova il capitolo Awk, by Sed and Grep, out of Ed.

È materia più profonda della pur vasta aneddotica storica sul come sono nati i nomi e come si sono evoluti i comandi (per esempio, awk prende il nome dalle iniziali dei cognomi dei suoi tre autori).

Per esempio, è ben noto come grep prenda il suo nome dal comando g/re/p in ed e sia nato dalla modifica del codice sorgente di ed stesso. Dal canto suo ed è un progenitore comune di grep, sed e vi.

Il fascino suscitato dal Terminale deriva anche dal suo (ingente) portato culturale e a maggior ragione per chi ha compiuto il giro più largo, con partenza dall’interfaccia utente grafica per scoprire prompt e scripting. Una babele di lingue e linguaggi, travestiti da comandi con formule arcane.

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