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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

28 giu 2015

Vale tutto

Ci sono numerosi motivi per i quali, se sparisse OS X, adotterei FreeBSD, Linux, Darwin, letteralmente qualsiasi cosa tranne Windows. Per la più parte sono motivazioni sottili, che vanno spiegate e comprese, specifiche, talvolta esoteriche. Ma in fondo basta leggere.

Microsoft, racconta chiunque e ho scelto per nessun motivo Time, ha smesso di supportare Windows XP ad aprile 2014. Però la Marina statunitense sborsa 9,1 milioni di dollari per continuare a usare Windows XP e farsi supportare.

Morale: vuoi stare su Windows XP anche se è tre generazioni indietro? Niente da fare. A meno che hai soldi da buttare. Se paghi c’è quello che vuoi, non importa quanto assurdo.

Di Superfish, dell’antimalware Microsoft, di Lenovo abbiamo già parlato.

Morale: la sicurezza è una finta.

Ultime notizie, i computer Samsung disabilitano Windows Update. Microsoft scrive un comunicato per dire che non va bene, Samsung nega di averlo fatto, insomma la cosa che si capisce maggiormente è la confusione assoluta.

Morale: chi ti vende un computer Windows ci fa sopra quello che gli pare senza che tu lo sappia.

È il Far West? È darwinismo, dove vincono i ricchi e quelli bravi con la shell? È laissez faire frutto del disprezzo assoluto per chi compra?

Perché la morale complessiva è che vale tutto e sopravvive solo il più adatto. No. La piattaforma non si giudica da quello che riescono a fare i campioni: abbiamo visto calciatori capaci di palleggiare con un’arancia. Il merito non è dell’arancia.

La piattaforma che merita è quella che facilita il compito a chi ne sa meno. Se vale tutto non è libertà, ma legge del più forte. Non fa per me.

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