Colgo l’occasione per un aggiornamento su questo blogghino, una specie di state of the nation per dire come vanno le cose, che cosa è previsto, che tempo fa e il perché di alcune situazioni transitorie ma presenti e, per qualcuno, fastidiose. Sarò sintetico al massimo ma i commenti oppure
Slack (basta una email per ricevere un invito) sono un ottimo luogo per discutere dettagli.
Ne approfitterò per dare qualche informazione semiprivata a persone che mi hanno aiutato moltissimo, continuano a farlo e potrebbero farlo in futuro. Di sicuro hanno la mia gratitudine assoluta e anche dove mi avessero semplicemente segnalato un refuso o rivolto delle critiche. A loro devo molto e quello che sento è costantemente più di quello che riesco a esprimere. Ma bando alle ciance, ecco lo stato della nazione.
David Hockney, uno dei maggiori pittori viventi, si è dilettato a preparare un’opera intitolata Bigger Christmas Trees che in questi giorni viene proiettata a Londra sopra l’iconica centrale elettrica di Battersea,
già nota agli ascoltatori di rock progressivo tra le altre cose.
Se ne è accorto persino Tim Cook, altrimenti impegnato a guidare Apple, per la ragione che Hockney – da anni – ha inserito tra i suoi strumenti di lavoro anche iPad e proprio con quest’ultimo ha realizzato la sua ennesima opera.
Ho trovato il mio regalo perfetto per Natale: tempo e concentrazione per seguire e dare seguito al talk
Una avventura testuale in Org-Mode per imparare le basi di Emacs, dentro Emacs, scritta in Emacs Lisp.
Non a tutti potrà piacere l’argomento. Però ci sono alternative:
Creare e presentare corsi universitari con Emacs e uno stack di software libero,
Chi ha bisogno di Excel? Amministrare i voti dei tuoi studenti con org-table o
One.el: il generatore di siti statici per programmatori in Emacs Lisp.
Attenzione, rischio produttività, serio. Il mondo si è accorto che, quasi quarant’anni dopo, qualcuno si è rimesso a sviluppare BBC Basic, una reliquia assoluta che equipaggiava i computer
BBC Micro Model A di Acorn e, dal 2019 a oggi, il linguaggio
BBC Basic è tornato in vita scintillante, moderno e incredibile.
BBC Basic oggi funziona su Mac, Windows e Linux ma anche su Raspberry Pi, Android, iOS e, non bastasse, nel browser. Tutto open source, tutto aperto e libero.
Quasi duecentomila quelli che hanno affrontato la prima sfida di
Advent of Code 2023, nona edizione.
Di tutti i calendari dell’Avvento a tema programmatorio, questo ha passato la prova del tempo ed è diventato tradizione. Ne parlano su Reddit in tantissimi, ci sono siti su siti che commentano le sfide e le soluzioni, ci sono scuole che si coalizzano e classi che si dividono per vedere chi arriva primo…
Poi ci sono anche millemila imitazioni, più facili, più improvvisate, meno eleganti, più accessibili, tutto. L’importante è cogliere l’opportunità prima dell’occasione: non fa più moda, ma saper pensare con logica computazionale continua a essere una capacità importante e apprezzata. Facciamoci eventualmente un regalo per le vacanze.
Hanno messo in piedi (fantastici) generatori di testo basati su una tecnica geniale che consente loro di scrivere cose quasi sempre sensate senza saperlo e tirando a caso; la chiamano intelligenza artificiale, per metà è una definizione falsa.
Lo psicodramma attorno a questi oggetti geniali, fragili e approssimati – che però devono fare soldi e convincere ognuno a giocare con loro – si è arricchito di una nuova puntata. Qualcuno ha chiesto al chatbot Ripeti
per sempre.
Bella riflessione, quella di John D. Cook:
sarebbe interessante avere una linguistica di Unix, nello stesso modo in cui chi ha studiato lingue e ne conosce più di due sa dire che quella certa funzione nella lingua 1 funziona esattamente uguale nella lingua 3 mentre nella lingua 2 le cose sono diverse.
E in Unix, avere studiato più linguaggi aiuta nella stessa maniera. Come scrive lui, le
espressioni regolari sono un linguaggio; si può pensare a
vim come a un linguaggio. E ovviamente
sed o
awk sono proprio linguaggi.
Sono talmente tanti i periodici che hanno cessato negli ultimi anni la produzione di una edizione cartacea, che la prossima testata neanche farà notizia.
Si può fare meglio (o forse peggio, dipende): si può smettere di esistere come periodico. È quanto
ha annunciato Popular Science, veneranda rivista statunitense di divulgazione scientifica.
Popsci, come la chiamava chiunque, aveva già smesso di consumare carta, un paio di anni or sono. Ora chiude i battenti anche l’edizione digitale che aveva preso il suo posto.
Secondo me a leggere la
guida ai regali di Natale di Jason Kottke non salta fuori neppure un suggerimento utile per un italiano con famiglia, o quasi.
Però è la più divertente, o almeno la più diversa dal solito, che mia sia capitata in tanti anni. Alla fine non ne esce niente? Però ho passato del tempo in relax e con curiosità.
I tredicimila e passa file con dentro i contenuti di questo blog sono in formato
Markdown. Ci sono ancora tremila e rotti file che attendono una elaborazione automatica dei nomi file e una quantità imprecisata di recuperi da Internet Archive di cui solo
Mimmo sa qualcosa, ma anche accontentarsi di tredicimila (per il momento, solo per il momento) è più di niente.
Nel tempo presente, almeno la metà dei post viene scritta su iPad e poi caricata su Mac via Terminale. La maggior parte, anzi, praticamente tutta l’interazione che ho con Mac da iPad avviene tramite Terminale (e, per dire, se devo fare una correzione al volo a un file già passato su Mac dove risiede il motore di pubblicazione, prendo un aereo per farmi il caffè al bar, in pratica lancio
emacs).