Sintesi estrema per chi ha fretta: dieci anni dopo avere smesso,
le scuole medie di San Francisco iniziano a reinserire nelle terze l’insegnamento di base dell’algebra.
Perché avevano smesso?
Per agevolare studenti svantaggiati, poveri, di minoranze etniche, non madrelingua o comunque mal considerati, che facevano più fatica di altri a ottenere risultati di alto livello. La presenza di Algebra I nel curriculum rendeva le diseguaglianze tra privilegiati e svantaggiati ancora più ampie.
Sembra ieri, era agosto ma sembra ieri lo stesso, che il team di Asahi Linux annunciava con soddisfazione i
driver OpenGL ES 3.1 per Apple Silicon.
Sembra ieri, ma sono tre giorni, che
esistono i driver Apple Silicon per OpenGL 4.6 e OpenGL ES 3.2. Ed è una notizia molto più importante, perché superano la compatibilità offerta da Apple, che si ferma alla 4.1 senza la conformità.
Conformità significa che i driver hanno passato centomila test ufficiali (non è un numero a caso). Vuol dire che, per esempio, si può fare modellazione con Blender in ambiente Linux.
ChatGPT ha un prompt di sistema, messo in pratica all’inizio di una sessione, e adesso
ne conosciamo il contenuto.
Riporto alcune perle:
Se il titolo suona come
L’errore su Excel da novantadue milioni di dollari del Fondo sovrano di investimento norvegese, è già stato detto tutto.
La contabilità del fondo sovrano della Norvegia è tenuta su Excel. Excel.
Succede che un dipendente distratto scriva nel foglio dicembre al posto di novembre dentro una casella. Ecco fatto.
No, il problema non sta nel dipendente. L’errore umano esiste sempre e sempre sta in agguato. Semplicemente, un programma come quello, privo di protezioni, privo di intelligenza, privo di controllo degli input, privo di struttura, privo di strumenti di verifica è già a rischio per tenere i conti di casa.
BackBlaze ha pubblicato il
rapporto sui guasti dei suoi dischi di backup durante il 2023, che copre duecentosettantamila dischi per quasi mezzo miliardo di giorni/disco. Se qualcuno ha accumulato dell’esperienza empirica sul funzionamento degli hard disk, sono loro.
Forse la cosa più interessante è il motivo per cui alcuni dischi in dotazione non vengono conteggiati. Una certa marca ha concluso il 2023 con zero guasti, ma è rimasta esclusa dal rapporto perché i dischi erano solo duececentoquattro - troppo pochi – e tutti installati nella seconda metà dell’anno, così c’erano solo cinquantamila giorni/disco di funzionamento. Assolutamente troppo pochi: tutte le marche e i modelli con meno di duecentomila giorni/disco di operatività sono stati esclusi dalla statistica.
L’email vincitrice della mia giornata è quella che prometteva la possibilità di vincere Vision Pro. Spam del 2024, genuino, stranamente attento all’attualità.
Anche furbo perché, se avessero mostrato davvero Vision Pro, avrebbero anche corso qualche rischio minimo. Invece hanno messo una foto di Meta Quest 3, con doppio risultato: niente di esagerato a richiamare l’attenzione e la sicurezza che, se qualcuno ci casca, se lo è ampiamente meritato.
Alla fine, la foto di uno, il nome dell’altro… quale migliore esempio di realtà ibrida?
C’era un ulteriore elemento simbolico nella
finalissima della National Football League di cui
ho anticipato giorni fa: si affrontavano nell’
Allegiant Stadium di Las Vegas i Chiefs, i capi pellerossa, contro i 49ers, quelli del Quarantanove, intenzionati a sovvertire l’ordine costituito. Pur del tutto nominalmente, una forza di conservazione e una di cambiamento, la prima delle quali detentrice del
trofeo Lombardi e fortemente intenzionata, figuriamoci, a mantenerlo.
Temi interessanti: la voglia di Patrick Mahomes, guida dei Chiefs, di riconfermarsi e la presenza nella stessa squadra del fidanzato della cantante Taylor Swift, idolo assoluto negli Stati Uniti. Dall’altra parte, i 49ers schieravano come quarterback Brock Purdy, soprannominato Mister Irrilevanza: duecentosessantaduesima scelta nella lega, ottavo quarterback, un emerito nessuno che, vistasi aperta la strada dagli infortuni dei titolari, si è dimostrato un leader. Naturalmente, la sponsorizzazione da parte di Apple Music dello show di metà partita.
A scuola lamentano che non ci sono computer per tutti, per insegnare Office in terza elementare. Proprio a scuola che dovrebbe essere un bastione del sapere, si dovrebbe avere presente che lo scorso anno
è stata dimostrata la completezza Turing dell’origami.
Come del resto vale anche per
Life di John Conway. Però un computer bisogna averlo.
Invece, qualsiasi problema computabile può essere computato piegando un foglio di carta. È ovvio che a un certo punto tutto diventi teoria, ma nell’articolo linkato e poi nel
paper vengono mostrate la logica di fondo e le istruzioni per produrre concretamente e in modo semplice i cancelli logici alla base del funzionamento dei transistor e della logica booleana.
Non era mai successo che dovessimo convertire all’ultimo momento una serata di boardgame in presenza in un ritrovo online.
Nel farlo ho scoperto che, se
Battle for Wesnoth su iPad è da tempo fermo alla versione 1.14.13 (gioco su quella), la sua
controparte desktop ha ricevuto un aggiornamento non banale, per quanto di manutenzione. Mi sono anche reso conto che da tempo la versione iOS è diventata gratuita; la raccolta fondi tramite la distribuzione del software è demandata a
Steam e
itch.io. Chi vuole lasciare un contributo monetario a
uno dei più bei giochi di strategia e tattica, con una buona community e sviluppo costante anche se lento, sa dove andare.
Faccio una eccezione alla regola che il retrocomputing va bene purché non sia fine a se stesso e incoraggio chiunque a iscriversi su Facebook (se si frequenta Facebook) a RetrocomputerClub.
Perché hanno trovato un reperto eccezionale:
la foto di un grande della musica rock alle prese con un computer dell’epoca. (Sì, credo che il link funzioni solo per gli iscritti).
Non è spoiler rivelare che si tratta di
Bill Wyman, bassista dei Rolling Stones fin verso il termine del ventesimo secolo, alle prese con
Space Invaders nientemeno che su un Apple II+ con doppio lettore di floppy.