Le affermazioni di questo post sono complicate da verificare tutte con piena sicurezza e, siccome le viste sull’argomento sono eterogenee, per qualcuno l’argomento è di importanza relativa o nulla.
Per altri invece, l’idea che macOS possa
attivare a nostra insaputa il Portachiavi iCloud può essere fastidiosa o anche orrida; qualcuno si dà da fare attivamente per non avere replica sul cloud delle proprie password e si tratta di una posizione del tutto rispettabile.
Ho scoperto che la pagina web della mia newsletter preferita in assoluto inibisce la selezione del testo e quindi la copia negli appunti.
Mi serviva una riga da citare e non mi sono certo fatto problemi: l’ho acquisita come schermata, che in un lampo Anteprima ha trasformato in testo.
Poi ho pensato a quali altri modi avrei potuto usare, anche assurdi o sproporzionati, per ottenere lo stesso risultato.
Per esempio, salvare la pagina come Archivio Web mi avrebbe permesso di selezionare il testo. Anche salvarla in Pdf.
Quando dici che i modelli di base di laptop Mac Apple Silicon sono passati a sedici gigabyte di Ram, ti ricordi di specificare l’eccezione alla regola?
La catena di supermercati economici americana Walmart continua infatti a vendere
MacBook Air M1 con otto gigabyte di Ram. Non sono fondi di magazzino ma il frutto di un accordo specifico con Apple (in un’altra occasione più appropriata parleremo del significato dell’operazione lato marketing).
Fosse tutto qui. Invece, il bello e il paradossale della situazione è che questo MacBook Air, secondo le specifiche di Apple, supporta Apple Intelligence. Sarà interessante capire prossimamente quanto è effettivamente vero.
MacDailyNews si è presa la briga di riassumere, in un posto perfetto per sintesi e completezza,
i livelli di prestazioni offerti da MacBook Pro M4 in rapporto alle versioni Apple Silicon precedenti.
Titolano MacBook Pro presenta la linea di chip più evoluta mai vista in un laptop professionale e c’è anche il rischio che sia vero, pur se mancano confronti con la Faccia Oscura.
Sono presenti peraltro i confronti con i MacBook Pro con processore Intel e si leggono con interesse.
Sicuramente una coincidenza, eh? Tuttavia, dopo avere constato che
Asahi Linux riesce a fare girare su Apple Silicon giochi per Windows, i produttori di Cyberpunk 2077 annunciano
una versione Mac del gioco.
È tanta roba, in quanto Cyberpunk 2077 promette di essere uno dei giochi più esigenti in fatto di potenza di calcolo e rendering.
Evidentemente
i produttori hanno fatto qualche prova con Apple Silicon e con Metal e gli è piaciuto quello che hanno trovato.
Per quanto l’Audio Lab Apple abbia smesso da tempo di essere un segreto, fa sempre impressione tornarci in visita, stavolta
accompagnati da MacDailyNews con il pretesto del recente
riconoscimento di AirPods Pro come apparecchio di potenziale uso medicale.
Il percorso è abbastanza essenziale, tra la camera anecoica sospesa su molle per eliminare qualsiasi intrusione esterna e la sala con cinquanta altoparlanti per riprodurre in modo meticoloso l’esperienza quotidiana del sentire in qualsiasi ambiente.
Dopo avere ritrovato su GitHub
l’articolo di Douglas Hofstadter che mi ha acceso la passione per il linguaggio Lisp, cerco più Lisp del dovuto e questo si riflette su queste pagine. Mi scuso, passerà.
Prima devo però passare dal post
Spline Script di inconvergent, un programmatore che – in questa situazione – si occupa di generazione di scrittura a mano attraverso lo sviluppo di curve dette spline.
Esiste anche un campo di generazione di scrittura a mano tramite reti neurali, solo che l’argomento reti neurali in questo periodo si accosta male a contenuti che non siano roba rimasticata. Ogni tanto qui si vive anche per uscire dalle strade già tracciate e più comode.
Dopo avere rischiato di perdere AppleScript nella transizione da Mac OS a Mac OS X e avere ringraziato il Los Angeles Times per la sua intercessione a favore del sistema di scripting che gli componeva il giornale semiautomaticamente, abbiamo preso una cattiva abitudine.
Siccome poteva andare peggio, ci siamo abituati a prendere con ottimismo quello che arriva di buono da Apple in fatto di scripting e fare buon viso a cattivo gioco quando invece il supporto latita. Il problema si estende quando Apple, già lassa di suo, non fa pressing sugli sviluppatori indipendenti perché considerino AppleScript e compagnia come meriterebbe.
Ho usato spesso i ritagli di testo selezionati dal browser e portati sulla scrivania, i Clipping. Mai mi è venuto in mente che avrebbe potuto avere una utilità poterli linkare, mentre invece c’è gente che lo fa e con profitto, come da
post su Pixel Envy.
Nello stesso post, il sistema di linkaggio a una pagina specifica di un file Pdf e pure il rimando a un bookmarklet di Rogue Amoeba che assegna un link al testo che abbiamo copiato in memoria negli Appunti. Per l’organizzazione dei frammenti informativi nel contesto di una ricerca, per esempio, suona tutto molto bene. All’orizzonte vedo prove e controprove per capire bene e mettere a frutto.
Tremilacinquecento euro sono una cifra molto alta per un apparecchio da usare in realtà aumentate o virtuale, come Vision Per equipaggiare una sala operatoria, invece,
possono essere un affare.
Secondo Time, nell’ultimo mese alla University di California San Diego sono state effettuate non meno di venti interventi chirurgici laparoscopici con l’ausilio di Vision Pro e con un miglioramento clamoroso nella qualità del lavoro del chirurgo.
Nella laparoscopia tradizionale, chi opera guarda su un monitor le immagini riprese dalla telecamera inserita nel corpo del paziente, su un altro monitor i parametri vitali e nella realtà concreta deve confrontarsi con i risultati di radiografie o tomografie.