Volevo scrivere un po’ di Mac, solo che le notizie a riguardo scarseggiano e non perché la materia sia trascurata da Apple, come vogliono certi buontemponi. Se lo fosse, la vendita di Mac non sarebbe
aumentata del cinque percento dal primo trimestre dell’anno scorso a quello di quest’anno, in controtendenza con il mercato generale dei personal computer, da tempo in leggera però evidente discesa.
«Interessante quel tablet! Quanto l’hai pagato?»
«
5.599 dollari.»
Circola una vulgata secondo la quale il computer da tasca sarebbe usato per telefonare, mandare messaggini, leggere la posta, andare su Facebook e poco altro; questo potrebbe benissimo essere vero per una quota molto significativa della popolazione.
Personalmente passerei documenti Pages tra Mac e iOS approfittando di iCloud, che è praticamente la morte sua. Però capisco l’esigenza di Fabio, voler avere un unico flusso di anteprima per tutti i documenti e quindi fare passare tutto tramite Dropbox, iWork compreso.
Interrompiamo momentaneamente le trasmissioni per segnalare che tra un ponte e l’altro attraversiamo forse il momento migliore per rinnovare il parco software.
Su Reddit è apparsa la
discussione relativa a un malware di origine cinese che cerca di succhiare l’identità Apple del possessore sprovveduto di iPhone sottoposto a jailbreak.
Mi consigliano spesso questo o quell’editor di testo, ma resto su BBEdit anche quando sembra meno attraente (pur attento a sperimentare).
Seppure contento di avere proposto ieri il
ricordo di Don Melton su Steve Jobs, devo ammettere che il post giusto avrebbe dovuto riguardare le
vere uova di Pasqua secondo la tradizione.
Auguri a tutti con il
ricordo di Steve Jobs condensato da Don Melton, il Safari Guy, quello di Safari, che ha portato a esistere il browser di OS X e iOS.
Accendere un iPhone 5C da sedici gigabyte appena tirato fuori dalla scatola permette di constatare che, al netto del sistema operativo e delle app preinstallate, ci sono a disposizione 12,6 gigabyte liberi.