Quando uscì iPhone nel 2007, argomentai che il settore era fermo a una sorte di truffa nei confronti del consumatore. iPhone portava una serie di innovazioni, nessuna delle quali tecnologica: tutto quello che serviva a mettere insieme un iPhone era ampiamente disponibile alle Nokia e alle Sony-Ericsson. Bastava farlo! Apple non ha inventato nulla, solo messo insieme quanto gli altri guardavano senza capirne il potenziale. O senza volerlo capire, nell’intento di propinare al mercato prodotti di concezione vecchia, meno costosi da sviluppare a parità di profitto.
Bisogna essere contenti della
pubblicazione delle parti open source che compongono OS X 10.10 Yosemite, effettuata con sollecitudine a pochissimo tempo dall’uscita del sistema.
Era se non sbaglio il 2012 quando uscì la terza generazione di iPad (cui si devono queste note, affidate a
Textastic) che venne seguita dopo pochissimi mesi da un nuovo modello, che eccelleva nel guadagno in prestazioni là dove la terza generazione suddetta si “limitava” a sostenere il lavoro sul primo schermo Retina a sostanziale parità di potenza con iPad 2.
Reduce da una giornata di trasferta a Roma, dove tutto – il cosmo a volte procede per vie misteriose – ha funzionato esattamente come nelle aspettative.
A me fa impazzire che tante persone non appassionate e in cerca di un computer mi chiedano quale sia il migliore.
Samsung scrive una pagina sull’
evoluzione dei sistemi audio portatili.
Ieri ho pubblicato le
motivazioni di una docente che vuole insegnare Visual Basic come linguaggio di programmazione per una scuola superiore. Oggi le accompagno con brevi riflessioni che ho inviato a un genitore giustamente preoccupato della faccenda. Che riguarda Visual Basic, in quanto tale, del tutto parzialmente; da temere sono i modi di pensare, il vecchiume, l’indifferenza di fronte non al nuovo, bensì al tempo presente.
Mi giunge voce di una scuola dove si vuole insegnare come linguaggio di programmazione… Visual Basic. Con le motivazioni elencate qui sotto, scritte dal docente.
Sono passati trent’anni. A contare i pixel, dentro un nuovo iMac 5k stanno ottanta schermi del Macintosh originale.
Se ho fatto bene i conti, Natale è trascorso in compagnia di sei iPhone, due iPad, un iPad mini, due Lumia, un Samsung e quattro featurephone (vecchia maniera).
Ho giocato a Badland in multiplayer locale e ricevuto un bellissimo regalo via Flipagram. Nella colonna sonora sono passati anche Elio e le Storie Tese.
Tanti regali arrivati via Amazon e un paio, ordinati per altri canali web, che invece si fanno ancora attendere. Amazon è impressionante nella sua organizzazione.