Tutti pazzi per Jennifer
Qualche nota appena più approfondita sull’affaire delle (più o meno) celebrità messe a nudo in pubblico attraverso la violazione dei loro account, sia esso iCloud o altro.
Qualche nota appena più approfondita sull’affaire delle (più o meno) celebrità messe a nudo in pubblico attraverso la violazione dei loro account, sia esso iCloud o altro.
Un po’ tutti sono saltati in groppa alla storia delle attricette nude per guardarsi le foto con una buona scusa e soprattutto per massacrare il bersaglio grosso, cioè iCloud, troppo saporito per rinunciare alla tentazione di mordere anche un po’ a casaccio.
Apple ha fatto una gran cosa, con la pubblicazione di una pagina che dettaglia i dieci motivi più importanti per i quali una app viene rifiutata su App Store.
Tanti anni fa nascevano i sistemi di chat e siccome vivevamo un’epoca oscura e triste, gran parte delle persone chiedevano di usare Messenger di Microsoft. Sembrava che senza Messenger fosse impossibile fare chat e che per fare chat fosse indispensabile Messenger.
Slate si è chiesto che scala avrebbero aziende monoprodotto destinate ciascuna a uno dei business di Apple, in base al fatturato.
Tra le richieste di supporto che ricevo più spesso, figura ai primi posti un Wi-Fi che non funziona, funziona male, non arriva dove si vorrebbe e viceversa.
Mark Gurman di 9to5Mac afferma di avere lavorato per due mesi al suo articolo Seeing Through the Illusion: Understanding Apple’s Mastery of the Media, che svela i retroscena della macchina di relazioni pubbliche Apple.
Leggo sul New York Times.
Per chiudere il discorso proseguito con un programma di sostituzione di batteria di iPhone a proposito di un supposto problema di non tanto vecchi MacBook Pro, guardiamo in casa d’altri.
Non ho fatto apposta a scrivere pochi giorni fa che, in presenza di un difetto riconosciuto e dimostrabile, una multinazionale moderna avvia un programma di sostituzione, non per filantropia ma perché è più conveniente che rischiare il danno di reputazione.