Sono giorni in cui c’è una certa agitazione attorno alla scuola italiana, con discussioni, scioperi e controversie. Non sono esperto, ma una cosa la posso capire: se guardo questo articolo sulla
configurazione per usare tv in aula, lo trovo geniale. Soluzioni semplici a problemi fondamentali, uno strumento di costo irrisorio rispetto ai benefici, valorizzabile con un pizzico di ingegno e buon senso.
A marzo avevamo
scomodato Michelangelo per parlare dell’assenza di un browser dentro watch.
Circa sei anni fa,
racconta InfoWorld, il reparto informatico di
Cisco Systems cercava modi di bloccare i Mac sulla rete aziendale, “standardizzata” (appiattita) su alcuni modelli di PC Windows.
Sono un praticante di
Hearthstone del tutto nella media: poco tempo a disposizione e soldi investiti zero. I risultati sono nella media anche loro.
Il mio
libriccino su Swift è in vendita e sono emozionato come uno scolaretto. So per certo che ne sono state vendute almeno due copie, quindi il più è fatto.
A poterlo spiegare è più che mai titolata
Molly Watt.
Raccomando vivamente la lettura faticosa e lenta dell’
articolessa di Craig Hockenberry a tema Terminale di OS X.
Ken Segall ha scritto l’
osservazione definitiva sulla possibilità di comprendere il funzionamento di Apple da parte di certi critici.
Sono cresciuto con le avventure di testo, a partire da
Zork e
Avventura nel Castello.
In Giappone i postini svolgono un servizio di verifica delle condizioni degli anziani soli, per rassicurare i parenti lontani. Apple e Ibm hanno concordato con le Poste giapponesi la
fornitura agli anziani di iPad per potenziare e arricchire il servizio, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2020 tra i quattro e i cinque milioni di persone.