Ho trovato una
risposta chiara e autorevole alle sette obiezioni principali mosse al
paper Apple sulle limitazioni dei modelli linguistici cosiddetti ragionanti al momento di risolvere problemi ragionevolmente banali per quello che potrebbero essere le aspettative.
Il dettaglio è veramente da leggere, l’articolo è leggero e scorrevole. Una delle obiezioni (sapevamo già della difficoltà dei modelli nel compiere generalizzazioni) viene pienamente riconosciuta… e proprio per questo dovrebbe essere chiaro che non c’è alcuna strada che da qui porti all’intelligenza artificiale autentica.
Un
OCR che trasforma documenti in Markdown strutturato.
I transformer possono anche dare vita a cose utili, non solo a finte intelligenze artificiali.
Mi avventuro raramente nell’installazione di software spontaneo e indipendente, senza un supporto vero e probabilmente con più di una falla da risolvere in proprio.
Ciononostante, questo mi fa gola. Promette riconoscimento delle equazioni LaTeX, ha un
annuncio ufficiale, toglie la filigrana, non sembra improvvisato né incompleto. Soprattutto se il risultato fosse un Markdown ragionevolmente buono…
Ritorno noiosamente sulla
faccenda degli anagrammi perché nel frattempo sono successe cose, in primo luogo la comparsa di uno
studio di ricercatori di Apple, a seguito di un altro
studio più vecchio, per il quale i grandi modelli linguistici dotati del cosiddetto reasoning avrebbero difficoltà a portare a termine certi compiti e quindi, di reasoning, avrebbero poco o niente.
Lo studio ha avuto una certa eco e diverse repliche che ne hanno sostenuto imprecisioni, limiti ed errori, fino alla malafede (Apple mette in cattiva luce l’intelligenza artificiale perché è indietro e si affida a ricercatori di scarsa autorevolezza).
Cose meno eclatanti di Liquid Glass che probabilmente ci accompagneranno anche molto oltre Wwdc25: il formato Asif.
Non c’è ancora piena conoscenza della materia. Sappiamo però che mira a fornire una risorsa per creare dischi sparse con ottime velocità di scrittura.
Pare che durante Wwdc gli sviluppatori siano già stati invitati a usare dischi Asif per ospitare le loro macchine virtuali.
I miglioramenti arrivano anche dove nessuno se li aspetta.
Sbaglio o la colorazione delle due metà del volto dentro l’icona del Finder di macOS si è invertita?
Il Finder è un’icona perché rappresenta un programma, ma è un’icona anche perché costituisce un simbolo sacro. Ci accompagna da tempo immemorabile, ha assistito sorridente a ogni nostro atto creativo o ripetitivo su Mac.
Nella beta di macOS ci sono diverse cose interessanti, tra cui uno Spotlight che – se veramente all’altezza delle aspettative create dalla demo – vale da solo il download.
Non sei più bambino anche se ti piace ancora giocare in libertà. Non sei ancora un ragazzo anche se inizia a sentire desiderio di libertà e il corpo inizia a cambiare.
È cominciata una fase nuova, che porterà all’adolescenza vera e propria. Alla costruzione di una personalità propria attraverso la ribellione verso l’autorità costituita.
Continui a fare stupidaggini, proprio come un bambino. Come invece un ragazzo, cominci a fare cose notevoli, che svelano il tuo potenziale e annunciano che potresti raggiungere grandi risultati una volta raggiunta la maturità.
La vita incalza e di fatto non ho avuto più di mezz’ora per capire che cosa sia successo a Wwdc25.
Conto di rimontare sullo svantaggio. Nel frattempo, due note.
Sono riuscito a vedere Craig Federighi annunciare Liquid Glass come uno di quei cambiamenti che accadono una volta a decennio e ha ragione. Per vedere se sarà buono o cattivo va provato; a me intriga molto e, per la prima volta in tanti anni, mi viene il prurito alle dita per installare la beta.
Avrei dovuto parlare di
Antinote, solo che ho guidato molto più a lungo del previsto.
So che è partita
WWDC25 e per la stessa ragione di cui sopra hanno fatto a meno di me. Tim e io abbiamo convenuto che non fosse il caso di fare aspettare gli altri.
Non metto neanche un link per ricordare Bill Atkinson. Lo hanno ricordato tutti, se ne è parlato ovunque e davvero non c’è niente da aggiungere a una vita che è già diventata leggenda, di un uomo con cui tutti siamo in debito.
Quelli del reasoning, del RAG, del motore che corregge l’altro motore, dei trucchi per il prompt perfetto, del conteggio dei token, dell’integrazione multimediale, della rivoluzione dell’intelligenza artificiale, della
roboetica, del vibe coding, vivranno tutti centocinquant’anni.
Poi però moriranno, come tocca a tutti, e io so già dove finiranno.
Davanti a un LLM a produrre anagrammi esatti per l’eternità. Se l’eternità sarà sufficiente ad arrivarci.
WWDC parte domani e ci penseremo domani. Nel frattempo, è paurosamente affascinante esplorare la
Interactive Medieval Murder Map alla ricerca dei delitti più misteriosi o controversi nell’epoca medievale a Londra, York e Oxford.
Senza il digitale, un lavoro storico di rilevanza sociale come questo, specialmente messo a disposizione di chiunque, è impossibile e qualcuno potrà restare irritato o reso diffidente dal tema macabro. Ciò detto, ci sono modi per trasformare in meglio il nostro mondo grazie alla tecnologia e agli strumenti come il web, in questo caso appoggiati sulla
documentazione di trecentocinquantacinque omicidi, anch’essa aperta alla consultazione universale.