E ora qualcosa di ragionevolmente diverso
Nei giorni scorsi è mancato Dean Allen, un personaggio sottovalutato nella storia di Internet.
Nei giorni scorsi è mancato Dean Allen, un personaggio sottovalutato nella storia di Internet.
Grazie a MailMaster C. per quanto segue!
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Vedo che la querelle nell’utilizzo di Mac/Win in ambienti vari è sempre viva nel tuo blog, quindi mi permetto di segnalare un caso di parità! :)
Il 25 novembre scorso sono andato all’ Auditorium di via della Conciliazione a Roma ad ascoltare i Pink Floyd Legend.
L’esecuzione di per sé non ha brillato, secondo me a causa dell’acustica non perfetta, anche se l’auditorium di solito è fatto proprio per questo e la capacità tecnica di esecuzione è indiscutibile, ma a me e ai miei amici è parso che il mixer audio non fosse ben regolato, eppure eravamo a 4-5 metri dietro il mixer (tradizionalmente uno dei migliori posti per ascoltare bene i concerti).
Se veramente il PowerBook 1400 che Paolo mi ha segnalato su eBay verrà venduto a 13.099 euro, vorrà dire che forse questa cosa del retrocomputing sta sfuggendo di mano.
Quaranta mesi fa mi hanno spedito la tessera sanitaria della figlia nata pochi giorni prima.
Il fotografo Vincent Laforet, scrive Kottke, pubblica sul proprio account Instagram foto panoramiche scattate dal ventre di un aereo a sette chilometri di quota, con risultati affascinanti.
A proposito del servizio di trascrizione Happy Scribe di cui si è già parlato, ho appena ricevuto la comunicazione della loro nuova versione della classica iniziativa porta un amico.
La migliore piattaforma libraria alternativa possibile è StreetLib di Antonio Tombolini, utilizzabile (la piattaforma) via browser così come via app.
Dieci anni esatti da quando Steve Jobs estrasse il primo MacBook Air da una busta uso ufficio rimasta per tutto il keynote appoggiata su un tavolo senza che alcuno sospettasse. The world’s thinnest notebook, il portatile più sottile del mondo.
Il 2017 di LibreItalia è stato segnato da una raffica di successi, iniziative e sostegno reale alla causa del software libero.
Ho avuto una interessante conversazione con Stefano Paganini a proposito dell’obbligo di installazione di antivirus sui sistemi informatici che amministrano dati personali (ovvero tutti) in ambiti vari come il giornalismo, la ricerca scientifica, l’azienda eccetera. Il tema era Su Mac, dove un antivirus è sostanzialmente inutile, che si fa?