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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

20 gen 2020

Quante finestre vuoi?

Come se non fosse già stressante dover accettare che ci siano utenti di Vim invece che di emacs, o gente che preferisce lo scorrimento artificiale a quello naturale, ecco che prende forma un’altra diatriba nella comunità Mac: quando clicco su una finestra, deve salire in primo piano solo lei o tutte le finestre di quella app?

Il primo comportamento è proprio di macOS dai tempi in cui si chiamava Mac OS X e, nel mondo Mac, fu una discontinuità importante, perché per tutto il XX secolo le cose erano andate nel secondo modo. Ora è uscita una utility firmata nientemeno che da John Siracusa, la quale riproduce lo stesso comportamento su macOS e diverse penne autorevoli prendono posizione su un fronte o quell’altro.

19 gen 2020

Problemi che scompaiono

Rss è una delle mie necessità quotidiane; eppure i lettori di feed Rss non lo sono.

Meglio, non lo sono più. Se prima consideravo le alternative a disposizione, ora non trovo motivi validi per pensare a passare a un altro lettore.

Prima consideravo un valore la sincronizzazione tra apparecchi, gli stessi feed su Mac, iPad, iPhone (e, prima delle figlie, anche su più iPad). Adesso non mi interessa; passo da un apparecchio all’altro con frequenza e certo non perdo una pagina che mi interessi davvero, anche se il suo feed non è ubiquo.

18 gen 2020

Prospettive decennali

Ogni tanto pare che trimestre per trimestre la fine del mondo sia vicina, o il nirvana, secondo quel più o meno uno percento.

Mettere le cose in prospettiva rilassa e rasserena. Per esempio, Jason Snell su Six Color ha pubblicato alcuni grafici sull’andamento decennale di Apple.

Dieci anni di fatturati, vendite di Mac, iPad e iPhone. Utile per vedere quando i professionisti sono scappati da Mac, o quando iPhone ha iniziato a declinare.

17 gen 2020

Un’altra realtà

È appagante seguire Apple quando gli annunci restano fedeli a un principio base: niente chiacchiere vuote o concept esaltanti sulla carta che non diventeranno mai un prodotto.

A volte succede anche a loro, vedi AirPower. Fortunatamente è l’eccezione.

C’è da pensarci visto il gran parlare di realtà virtuale che si fa e del diffondersi di caschi e caschetti che vorrebbero creare una realtà alternativa immersiva ma sono invece sufficientemente scomodi per dare fastidio nella realtà consueta e risultare assai poco utili salvo casi limite.

16 gen 2020

Dietro una foto

L’ultima annata di iPhone si è contraddistinta soprattutto per le novità nel campo della fotocamera, un componente che comunque continua a migliorare anno dopo anno, cui viene dedicata molto attenzione dai media e dal pubblico. Anche qualche polemica, da parte di chi considera il sottosistema fotografico come degno di interesse poco o secondario.

Dietro a tutto questo c’è però un rivolgimento epocale che riguarda il ruolo assunto della fotografia nel nostro tempo. Sono finiti i tempi della fotografia di élite, anche se i fotografi di élite esistono e si distinguono a prima vista dal principiante ambizioso; sono finiti i tempi del dilettante pioniere, che spendeva molto tempo e molto denaro su uno spettro di equipaggiamento molto ampio, che comprendeva anche il telone da salotto e il videoproiettore per le diapositive. Oggi il dilettante ordina una fotocamera che fa da sola o quasi, a una frazione della spesa, soprattutto di tempo.

15 gen 2020

Mai contenti

Così funziona il mondo Mac: dopo anni di critiche ai MacBook Pro che non sono performanti come dovrebbero e sbagliano immancabilmente la scheda grafica, Apple tira fuori MacBook Pro 16”.

È da quel momento si inizia a chiedere un Low Power Mode per farlo andare più piano. Anche spegnendo la scheda grafica, se necessario.

(Che mi trova pure d’accordo, eh. Solo che colgo la dolce ironia della situazione).

14 gen 2020

Viva la differenza

Con un passato nella divisione Core OS di Windows, protagonista della demoscene (programmatori che si sfidano a creare cose incredibili con una quantità ridicola di codice e risorse hardware) e startupper, Sedat Kapanoglu si stacca certamente dalla massa dei programmatori comuni.

Quindi tocca ascoltarlo, quando scrive di come è cambiata la programmazione negli ultimi vent’anni e nell’elenco annota anche questa differenza:

La gente sviluppa software su Mac.

Il pezzo contiene molte altre osservazioni, alcune polemiche, altre di costume, altre ancora ironiche, e merita una scorsa. Per esempio:

13 gen 2020

L’importante è crederci

Reduce dalla visione di Daughter, il corto di Apple prodotto in occasione del Capodanno cinese, ho voluto guardare il making of. A parte la storia, strappalacrime con formula tipicamente orientale ma capace di coinvolgere anche da questo lato della Muraglia, la cosa che mi interessava maggiormente era come fosse stato svolto il compito di magnificare iPhone 11 Pro, con cui è stato girato Daughter.

Di film fatti con iPhone se ne conoscono a tonnellate e da questo punto di vista non c’è niente da scoprire. Il modo in cui parlarne, invece, può essere interessante.

12 gen 2020

Ne resteranno solo tre

Riflessione secondaria ma interessante quella di Tidbits sul fatto che Apple da qualche anno venda Mac e non più Macintosh.

Il termine non è stato rinnegato: viene usato routinariamente per ricordare che nel 1984 ha debuttato Macintosh. Tuttavia non viene più associato ai prodotti odierni, salvo che per una eccezione: il disco interno dei Mac si chiama Macintosh HD.

Nei commenti, i lettori hanno aggiunto che sulla scatola di iMac compare ancora la scritta Macintosh e si può persino leggere Think Different. (Almeno in USA, devo ancora verificare per l’Italia). Inoltre, le Informazioni sul Finder contengono la scritta The Macintosh Desktop Experience (anche qui in lingua inglese, non so l’italiano).

11 gen 2020

L'enigma del browser

Dopo due anni abbondanti mi sono ritrovato master per una serata di Dungeons & Dragons e una differenza fondamentale è che, fino a due anni fa, usavo Roll20 su Mac. Ora il mio portatile è un iPad Pro e di conseguenza mi sono preparato con l’obiettivo di riuscire a usare Roll20 nel modo più completo possibile.

Una cosa positiva è che in questo intervallo Roll20 è migliorato in modo perfettibile. Una meno positiva è che sono state introdotte incompatibilità importanti con Safari.