iPhone costa troppo, è esagerato, è un lusso inutile replicabile alla metà del costo.
iPhone 11 è
il computer da tasca più venduto nel primo semestre del 2020.
Secondo, terzo e quarto in classifica, messi insieme, neanche lo sfiorano. Per superarlo bisogna aggiungere anche il quinto, che peraltro è iPhone SE.
I dati del 2019 erano lusinghieri ma molto meno. Questa è superiorità schiacciante.
Oppure.
L’insostenibile Apple Tax del trenta percento, gli sviluppatori infuriati, il margine eccessivo.
Così come la moneta cattiva scaccia la buona nei proverbi, gli strumenti tuttofare soverchiano quelli monofunzione.
Gli strumenti tuttofare sono la piaga della Prima Grande Era dell’informatica, che sarà sì e no a metà svolgimento.
La gente si illude che il principio del coltellino svizzero non sia una brillante idea per affrontare situazioni impreviste di provvisorietà, ma una soluzione sbrigativa a tutti i problemi.
Così si siedono a tavola per mangiare con il coltellino svizzero; riparano un motore con il coltellino svizzero; temperano le matite con il coltellino svizzero; tagliano la carta con il coltellino svizzero. Segano un ramo, ingrandiscono un particolare, aprono una latta con il coltellino svizzero.
All’inizio si sono levate voci critiche su certe opportunità di uso della mascherina. Oggi sappiamo che protegge gli altri, protegge in qualche misura anche chi la indossa e che è fondamentale per ridurre il rischio.
Sempre all’inizio sono stato
fortemente critico verso Immuni per via delle premesse su cui si avviava a basarsi. Per fortuna ha prevalso il buonsenso ed è diventata magari
la peggiore delle applicazioni da installare, ma da installare.
A dire che Apple non è più quella di una volta ci vuole un momento e basta sputare una sentenza gratis.
Le persone serie formulano un giudizio solo dopo avere la padronanza della materia, come sta facendo Riccardo con la beta di
macOS Big Sur.
Introduzione,
installazione,
Control Centre,
Finder,
Interfaccia utente (più molto altro) e penso che la serie proseguirà.
Un lavoro minuzioso e puntuale, attento ai dettagli, con i raffronti giusti rispetto al passato, equilibrato, profondo, competente, il tutto nel rispetto dell’accordo di non divulgazione cui deve sottostare chiunque passi da una beta di macOS.
iOS 14
renderà più difficile il tracciamento della navigazione degli utenti effettuato a loro insaputa e così Facebook ha deciso rappresaglia: sulle orme di
Epic che ha fatto escludere Fortnite da App Store,
ha aggiornato una sua app in modo che dovesse essere respinta sempre secondo le regole dello Store.
Il complesso dei commenti letti in queste settimane tende ad aggregarsi attorno a una posizione di questo tipo: Apple ha ragione nel merito (e
incassa neanche il quattro percento dei soldi che girano nell’ecosistema di App Store), ma con il suo comportamento sta recando danno agli utenti e questo è rischioso.
C’è qualcosa peggiore, per divisività e ambiguità del tema, di scrivere su scienza e fede? Sì: scienza e politica.
Perché la politica va per idee, ma i meccanismi della politica vanno per scienza. O dovrebbero ed è già la prima area di conflitto.
Votare, diceva un amico su Facebook, è l’atto politico per eccellenza. Certo. Contare i voti è aritmetica pura; non c’è niente di politico nel conteggio dei voti e, se c’è, puzza.
Tutti gli studenti e i docenti della Gallaudet University
saranno dotati di un iPad Pro con Apple Pencil e tastiera SmartFolio.
Gli studenti neri con disabilità potranno partecipare a un programma speciale Apple di agevolazioni per lo studio.
Gli studenti tutti potranno altresì imparare a progettare app bilingui, in inglese e linguaggio dei segni versione americana.
Di là sentono male, ma vedono lontano. Di qua, sarei felice di scoprire iniziative che valessero anche un terzo di questa. Chi sa, parli.
L’altro ieri Tim Cook ha compiuto i nove anni di amministratore delegato di Apple, da quando è succeduto in via definitiva a Steve Jobs.
Open Source Intelligence riporta
una risposta fornita a quell’epoca da Cook a chi chiedeva che direzione avrebbe preso l’azienda sotto la sua guida:
[Apple deve] possedere e controllare le tecnologie primarie che stanno dietro ai suoi prodotti.
In autunno vedremo i Mac con processore progettato da Apple; una evenienza che chiunque, anni fa, avrebbe neanche minimamente considerato. Ancora Cook:
Succede abbastanza spesso che qualcuno o qualcosa là fuori usi uno dei miei indirizzi iCloud per provare a iscriversi a qualche servizio. Mi arriva la richiesta di resettare la password, o di iscrizione a qualche servizio, la ignoro e ovviamente finisce tutto lì.
Se però arriva una richiesta di accredito di un account Fornite per un minore, sempre effettuata da un mio indirizzo iCloud, in questo
momento di conflitto tra Epic Games e Apple mette a rischio la possibilità di giocare a Fortnite su iOS, viene da pensare qualsiasi cosa.
Nel guardare alla giornata di oggi dal punto di vista degli avvenimenti presso Apple e dintorni, posso solo sposare appieno la
considerazione di Dr. Drang:
Uno dei maggiori vantaggi di non essere, né avere aspirazione a essere, un blogger Apple professionista è che non si sente l’obbligo di scrivere di qualsiasi vicenda salti fuori.
Voglio scrivere ogni giorno, parlo spesso di Apple e tutto sommato mi piacerebbe provare a essere un blogger Apple professionista (con un reddito basato su questa attività). Ma se lo fossi, comunque, non vorrei parlare di tutto quello che succede.