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Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

12 ott 2020

La paura è vecchia

Ah, la sincronicità. Un attimo dopo avere scritto delle paure dei genitori che devono comprare tecnologia per i figli mi ritrovo con le mani impegnate da un libro dove ci sono un sacco di risposte in tema. Il bello è che il libro non parla affatto di quello; parla di Ambient Findability.

Non intendo spiegare di che cosa tratti il libro, solo citare passaggi che riguardano la questione di cui sopra. Il libro, si sappia, risponde veramente a un sacco di domande già nelle prime poche pagine.

11 ott 2020

La paura è lenta

Leggo surreali scambi di pareri di genitori terrorizzati dall’idea che la scuola chieda al figlio dodicenne di usare, tra gli altri materiali didattici, il tablet. (Il nome in gergo serve a trasmettere istantaneamente l’ostilità verso l’oggetto alieno). Per questioni economiche? Macché. Per il timore che faccia brutti incontri in rete, o che passi la giornata con gli amici su WhatsApp, o che vada in iperconnessione per citare un bravissimo psicologo, e scarsissimo tecnologo, molto à la page negli ambienti più ricchi di analfabeti tecnologici.

10 ott 2020

L’uovo o la gallina

NetHack, a dirla tutta, andrebbe giocato su Mac per essere pienamente apprezzato.

Solo che, quando hai avuto in mano per abbastanza tempo un iPad Pro, non vuoi fermarti davanti a niente e nessuno. Tranne, a volte, l’incertezza.

Si potrebbe infatti cominciare da Pathos, in effetti un remake dell’originale, validissimo.

Oppure da iNetHack2, in tutto e per tutto l’esperienza dell’originale.

Il fatto è che, per cominciare, con Pathos si impara più in fretta. Ma sono certo che con l’andare del gioco, la sua interfaccia maggiormente verbosa (in senso visivo) diventerà pesante.

9 ott 2020

Poterselo permettere

Il panorama cambierà drasticamente nei prossimi giorni, non c’è dubbio. Noto comunque che oggi la prima pagina del sito Apple non contiene neanche un riferimento a iPhone, l’oggetto che produce i due terzi del fatturato, l’apparecchio per il quale Apple trascurerebbe Mac.

Non ci sono neanche Mac. watch ha molto spazio e poi iPad Air, appena uscito in edizione rinnovata. Fanno presenza anche servizi e contenuti.

Chi continua a usare i criteri degli anni novanta per giudicare Apple può solo prendere atto che il mondo è cambiato e bisogna cambiare anche i criteri.

8 ott 2020

Grand Hotel Excel

Non è tanto che il governo britannico si sia dimenticato per strada sedicimila vittime del virus a causa di un file Csv portato in Excel per creare un file in formato .xsl, troppo antiquato per funzionare.

È un po’ di più la fissazione di usare Excel come se fosse il programma tuttofare. Buono per gli scadenziari così come per elaborare big data, il perfetto alibi per l’ignorante che rifiuta di padroneggiare uno strumento adatto al suo lavoro, tanto c’è Excel.

7 ott 2020

Advert different

Man mano che si avvicina il momento in cui iOS offrirà agli utilizzatori il controllo sul loro tracciamento da parte delle app a scopi pubblicitari, tema nascosto e immenso che dovrebbe ricevere molta più attenzione, aumenta il fuoco avverso.

Il Chief Revenue Officer (attenzione alla carica, dice molto) David Fischer di Facebook ha dichiarato che i modelli di business basati sulla pubblicità personalizzata sono sotto assalto da parte di Apple. E fin qui, ognuno tira l’acqua al suo mulino. Ma poi:

6 ott 2020

L’anello mancante

Quel filmato .mov forse andrebbe convertito in Mpeg-4 per avere la sicurezza di una compatibilità totale. Solo che per motivi misteriosi non trovo Handbrake sul disco.

Decido di farne a meno.

trovo in tre secondi un comando da dare a ffmpeg nel Terminale. Non trovo ffmpeg, ma possiedo l’anello mancante, quello che connette il mio primitivo uso dell’interfaccia grafica all’evoluta filosofia di Unix: Homebrew.

Senza l’anello mancante rimarrei al palo. In pochi minuti HomeBrew dirime decine e decine di dipendenze, pacchetti accessori, pulizie autunnali, aggiorna perfino Mutt che non c’entra niente, manca solo che mi ordini una pizza.

4 ott 2020

Senza tante storie

MacRumors nota le gratifiche che Tim Cook e altri dirigenti chiave di Apple hanno ricevuto per il loro rendimento lavorativo. Di solido non c’è neanche un dollaro; sono tutte opzioni di riscatto di azioni, esercitabili da qui al 2025.

Se l’andamento di Apple sarà positivo, potrebbero diventare decine di milioni di dollari; molto meno in caso contrario. Negli Stati Uniti è una prassi consolidata di compenso, che mira a favorire la permanenza in azienda dei più validi.