Quickloox

Dal mondo Apple all'universo digitale, in visualizzazione rapida dell'ovvio

9 giu 2021 -

Metterci la faccina

Nella finzione scenica di Wwdc, Tim Cook ha parlato davanti a una platea popolata di Memoji, a rappresentare gli sviluppatori idealmente presenti.

C’è chi l’ha presa per una baracconata o una profanazione di un luogo che alla fine dei conti è intitolato a Steve Jobs; una caduta di stile, un abbassamento del livello.

8 giu 2021 -

Con la maiuscola

Mi piace molto questa evoluzione globale dell’ecosistema, dove i diversi apparecchi non sono isole di un arcipelago, ma tappe di un viaggio, e non c’è uno strumento unico per tutti ma versioni ideali di uno strumento per ciascuno.

È il keynote Wwdc più logisticamente complicato che ho vissuto, perché tra famiglia, lavoro, intoppi, imprevisti e sonno ho speso una volta e mezzo la sua durata e ancora devo vederlo tutto. Tuttavia la portante mi pare chiara.

7 giu 2021 -

Il numero della bestia

Inizio a lavorare abbastanza tardi nella giornata. Oggi ho fatto eccezione e sono stato gratificato da una notifica di Screen Time: settimana scorsa sono stato davanti allo schermo di Mac, in media, l’undici percento in meno del tempo.

Solo qualcosa più di undici ore.

(Poi ci sono gli altri schermi, naturalmente).

Il numero della bestia, insomma. Quella da soma.

(Si scherza, eh? Anzi, se si reggono certi ritmi è proprio perché usare un Mac è assai più rilassante di tutto quello è che altro.)

6 giu 2021 -

Gente di polso

Un modo possibile di affrontare il cambiamento, dalle pagine di GQ.

Io, uno dei più in vista tra i sostenitori degli orologi meccanici, indosso un Apple Watch. Non me ne vanto né ci scrivo post per i social media, ma metto al polso il mio Apple Watch tre o quattro volte a settimana, il che ne fa uno dei pezzi più fidati di tutta la mia raccolta.

— Benjamin Clymer, fondatore di Hodinkee

5 giu 2021 -

Scontri culturali

Non si fa in tempo a scrivere un pezzo sull’ approccio di Apple al lavoro intelligente che diviene pubblica una lettera scritta da un gruppo di dipendenti per chiedere più flessibilità rispetto alla scelta di lavorare in presenza oppure in remoto.

John Gruber ha espresso chiaramente il punto di vista culturale di Apple: la società ha un approccio che dà molto valore al gruppo di lavoro e preferisce di molto l’ambiente dell’ufficio.

Gruber aggiunge alcune valutazioni personali che hanno diritto a fare parte del dibattito: in sintesi, Apple è diventata così grande che per forza di cose ospita anche persone poco adatte, o inadeguate, alla filosofia aziendale.

4 giu 2021 -

La forza irresistibile

Da settembre, i dipendenti Apple lavoreranno in ufficio lunedì, martedì e giovedì, mentre avranno l’opzione di lavorare in remoto il mercoledì e il venerdì.

Ad alcuni reparti specifici saranno chiesti quattro o cinque giorni a settimana in presenza; in compenso, tutti potranno fare domanda per avere fino a quindici giorni supplementari l’anno di lavoro in remoto, che saranno concessi o meno dai responsabili di reparto.

Nel 2022 verrà effettuata una valutazione dei risultati, che potrebbe portare a una nuova riformulazione degli orari di lavoro.

3 giu 2021 -

Perculare e percolare

Dell’opportunità di portare i Comandi rapidi su Mac hanno già detto in diversi e poco cambia che Jason Snell lo abbia ribadito nella sua raccolta di cose che vorrebbe vedere presentate a questa Wwdc.

Da ribadire c’è pure la gran differenza tra quanti perculano sulla storia dell’unificazione del sistema operativo e le tecnologie software che percolano da un sistema all’altro e portano a un ecosistema omogeneo senza sacrificare l’adattamento ottimale di ciascun sistema operativo a ciascuna macchina. La lista si allunga, Catalyst migliora e il progetto complessivo ha un buon aspetto. Avanti con la percolazione.

2 giu 2021 -

What a Wonderful Teen World

Non solo Lucy.

Apple ha annunciato chi ha vinto la Swift Student Challenge 2021, legata all’imminente Worldwide Developers Conference.

Senza entrare nel merito, alla competizione prendono parte centinaia di studenti da tutto il mondo, ragazzi e ragazze che non hanno ancora la maggiore età ma si mettono in gioco, imparano un linguaggio di programmazione, inventano soluzioni a problemi reali, ci provano davvero.

Sono, o almeno somigliano a, quelle persone che nello spot Think Different, pazze a sufficienza da voler cambiare il mondo, poi lo cambiano davvero.

1 giu 2021 -

I danni del gioco (mancato)

Per fortuna ho dato retta a Paolo e considerato 50 Years of Text Games qualcosa di speciale oltre che un racconto carino di retrocomputing.

La trattazione di LambdaMOO, 1990, impressiona.

Tempi in cui Internet era in gestazione e però le persone cominciavano a incontrarsi e a scoprire mondi online.

Nei Mud canonici occorrevano molte ore di gioco, padronanza dei meccanismi dello stesso e un buon grado di carisma e capacità di rapportarsi con gli altri, per diventare un wizard, un mago.

31 mag 2021 -

What a Wonderful World

C’è una ragazza inglese che pubblica video su TikTok e ha più di un milione e mezzo di follower.

Una descrizione come questa potrebbe corrispondere ad abbastanza ragazze da raddoppiare la popolazione femminile di Torino.

Questa ragazza però si chiama Lucy Edwards. Ha diciassette anni e ha appena terminato di perdere completamente la vista.

Pubblica video su TikTok, dicevo. Per farlo si aiuta con una app che le suggerisce quando è effettivamente inquadrata dalla telecamera. Prende appunti audio con una app di grande accessibilità, ascolta il testo di articoli e commenti, utilizza un lettore di etichette per capire che cosa ci sia dentro un barattolo. Tutto da sola.