Uno dice che è una faticaccia dover pensare a Sanremo per motivi di famiglia, ma non considera che, nel mio caso, significa dovermi occupare di Raiplay.
Glisserò con scioltezza sui crash, sul blocco occasionale della rotazione dello schermo di iPhone, dell’icona di AirPlay che sparisce, della scarsa sensibilità dei pulsanti, di tutte le scelte di navigazione interfaccia che testimoniano problematiche certamente situate oltre il mero fatto tecnico.
Ma, ecco, siccome la tecnologia non si arresta mai, quest’anno potevo fare qualcosa più del solito: caricare la app su tv per usarla direttamente sul televisore e lasciare liberi da impegni, almeno loro, gli apparecchi esterni.
Ho trascinato senza pensarci l’icona proxy (quella prima del nome file nella barra del titolo della finestra di un documento) di un testo scritto con Pages dentro nella finestra di Messaggi, per mandare il file in questione.
L’icona del documento è entrata nella finestra di Messaggi con un nome generico, perdendo il suo.
Ho riprovato usando l’icona del file dentro il Finder che, trascinata su Messaggi, ha funzionato normalmente.
Qualcuno riscontra lo stesso comportamento su sistemi anteriori a Monterey aggiornato? Vorrei capire se si tratta di una regressione stupida o di un bug esistente da tempo.
Microsoft inghiotte Activision Blizzard.
Sony si appropria di Bungie.
Ma più di tutto,
il New York Times si prende Wordle.
Non saprei che cosa, ma si sappia comunque che non è in vendita.
Appena finito di scrivere di
Monterey 12.3 che pensionerà Python 2 con conseguenze variegate ma importanti ed ecco che salta fuori un fork, cioè una versione alternativa, di youtube-dl,
yt-dlp.
youtube-dl, per chi non sapesse, scarica audio e video da YouTube e un altro migliaio (!) di siti contenenti video. Il suo impiego è di ogni genere, da chi ha terabyte da vendere e cerca di riempirli con qualsiasi materiale filmico prodotto sulla faccia della Terra, a chi di tanto in tanto per ragioni di lavoro ha bisogno di prendere uno spezzone da un evento aziendale o da una presentazione. Il punto è che è usatissimo, un sacro Graal dello scaricamento video.
Ecco, Apple si è accorta dei miglioramenti apportati alla user experience di questo blogghino e si è messa in testa di eliminare
Python 2 a partire dal prossimo aggiornamento di Monterey.
Non sarà una passeggiata. Come avevo scritto a suo tempo, la cosa non rappresenta alcun problema in sé per le persone con un po’ di tecnica in tasca, mentre invece potrebbe creare inconvenienti non da poco a script e applicazioni varie che da Python 2 dipendono.
Farò finta di non accorgermi della deriva egotistica dell’
ultimo post e di questo, mostrando
un tweet qualsiasi:
che ha il solo scopo di mostrare un tweet; non avevo ancora imparato a farlo correttamente.
Apple
ha polverizzato ogni record di vendite nel trimestre natalizio.
Io mi accontento di riavere i commenti in calce ai post, grazie all’amicizia e alla gentilezza di Mimmo che ha svolto tutto il lavoro e che ringrazio di cuore.
Prossime tappe in ordine di realizzazione:
- date nella home;
- funzionamento degli embed dei tweet;
- ritorno dei vecchi post;
- valutazione di un nuovo tema;
- altre migliorie assortite.
Confesso che non ho abbandonato la speranza di riuscire a bloggare usando Lisp e che un giorno potrebbe tornare
Coleslaw come motore, ma a patto che le funzioni acquisite qui non si perdano, quindi con i commenti a posto.
In cui ho scoperto che l’ospedale in cui volevo eseguire un esame di routine per il rinnovo della patente ti fa compilare un modulo di prenotazione e poi ti avvisa per telefono la data effettiva. Nel mio caso, mai perché abbiamo gran parte del 2022 già coperta. Piccolo dettaglio: per dirmelo ci hanno messo due mesi.
In cui mi sono interfacciato con un funzionario di una banca che non risponde al telefono e guarda la posta elettronica una volta al giorno, ma non la guarda tutta: quando termina l’orario di ufficio, smette.
La dimostrazione perfetta che perseguire qualsiasi utilizzo della tecnologia solo perché è possibile farlo, è un danno per la comunità.
Su Twitter è apparso un bot, @Wordlinator, che insulta variamente chi condivide l’esito di una sua partita di
Wordle. C’è una logica: è legittimo infastidirsi se qualcuno abusa della libertà di comunicare fornita dai social media allo scopo di inviare informazioni non interessanti.
Solo che il bot, alla fine degli insulti, comunica anche la parola che verrà usata da Wordle il giorno dopo. Twitter ha deciso per questo (e non per gli insulti) di bannarlo. Infastidire chi infastidisce è una cosa; rovinare il gioco a chiunque sia in ascolto è un’altra cosa.
Una agenza di consulenza open source ha sottoposto alla propria comunità un elenco di progetti possibili su cui lavorare, pronti a realizzare quello che avrebbe raccolto più donazioni.
Nell’elenco ha prevalso la pseudoclasse Css :focus-visible per WebKit (in pratica, per Safari).
Così l’agenzia ci ha lavorato e ha proposto la miglioria al gruppo di lavoro WebKit. Il quale ha collaborato con l’agenzia per mettere a posto qualche problema e ha infine pubblicato la modifica nella più recente versione di
Safari Technology Preview, una versione più avanti di quella ufficiale usata per anticipare nuove funzioni, fare test, lavorare al futuro prossimo del browser.