Le opzioni italiane per vedere il
Super Bowl di quest’anno sono tranquille: Dazn per i paganti e Rai 2 per i gratuiti.
Il problema è che Rai 2 trasmetterà i propri spot pubblicitari invece che mostrare quelli americani, parte dello spettacolo quasi quanto la partita. Problema doppio, dato che quest’anno a sponsorizzare il concerto dell’intervallo di Rihanna è proprio Apple.
Lo half-time show e gli spot sono una occasione di portata quasi culturale per scrutare l’America, confermare o smentire trend, ingozzarsi di nachos e guacamole (sì, lo faccio tutti gli anni, oggi minispesa per guardare il Super Bowl come se fossi seduto allo
State Farm Stadium di Phoenix).
Amo
Tubular Bells. Dopo anni di ascolto, la versione che mi piace di più, delle dodicimila che sono state prodotte, è
Tubular Bells II.
Adoro la musica dei Kraftwerk e ho tutta la loro (non abbondante) produzione. Dopo anni di ascolti, il piacere maggiore lo ricavo dai pezzi di
The Mix oppure
The Catalogue 3-D.
Insomma, non è mica detto che la prima uscita sia quella giusta (succede, eh;
Blade Runner, per esempio).
Ecco perché sostengo a spada tratta, dopo neanche un quarto d’ora, che
Myst Mobile è meglio dell’originale, anche se è lo stesso gioco. E finisce che metterò lì anche i dodici euro.
La grande novità del nostro tempo: la diffusione di massa dei sistemi di generazione di contenuto basati su Large Language Model (LLM). Questi modelli, immense masse di dati, vengono dati in pasto ad agenti software che vengono addestrati a riconoscere schemi presenti nei dati stessi. Su richiesta, il sistema elabora contenuti generati a partire dagli schemi riconosciuti grazie all’addestramento.
Rispetto a quello che si faceva con i sistemi esperti trent’anni fa è cambiato tantissimo in termini di quantità dei dati e velocità di elaborazione, ma una cosa resta fondamentale, alla base di tutto: l’addestramento.
La cosa più normale del mondo.
In treno, una tizia fa gesti strani, senza parlare, in modo per me incomprensibile (più responsabilità mia che sua, conoscendomi). Alla fine armeggia su iPhone e mi mostra ansiosamente lo schermo. La prossima fermata è Milano?
Siccome ha usato
Google Traduttore, vedo che lo scritto originale è in portoghese.
Allora lancio
DeepL, che però è sovraccarico e non accetta input, anzi, lancio anch’io Google Traduttore e scrivo in italiano Milano è l’ultima fermata, non ti preoccupare, quando scendono tutti siamo arrivati.
Scrivo, edito, cerco cose su Internet. DiffusionBee e DrawThings lavorano in parallelo; cerco di farmi un’idea di come eventualmente uno possa, o meno, essere meglio dell’altro.
In omaggio al calendario, YouTube trasmette una vecchia compilation di live di
Karn Evil 9 a firma Emerson Lake & Palmer.
Mac mini è coperto da una pila di carte che devo sistemare. Non si dovrebbe fare; il mini Intel precedente avrebbe già raggiunto il punto di fusione. M1, invece, è appena tiepido; se sposto le carte, devo appoggiare convintamente la mano per avvertire un vago calore.
Va di moda discettare di intelligenze artificiali, test di Turing, coscienze sintetiche.
L’intelligenza umana, intanto, è facile da rilevare. Una persona intelligente non si libererebbe mai del suo iPad di prima o seconda generazione, anche se sono passati dieci anni.
Un iPad torna sempre utile, qualche volta più di un Mac.
Non solo ho avuto
il coraggio di accendere Stage Manager, ma ci ho anche lavorato.
Il concetto fila. È curioso come, applicato su Mac, in sostanza tenda a lasciare sullo schermo una sola app invece di molte e, su iPad, tenda a lasciare molte app sullo schermo invece di una.
Su Mac la realizzazione è riuscita a metà. Trovo gli automatismi troppo rigidi e drastici; lanci un documento in più e qualcosa compare sullo schermo, quindi qualcos’altro si riduce e va nella barra a sinistra. Probabilmente sono i miei flussi lavoro confusi e le mie troppe app aperte; servire uno come me, per Stage Manager, è una sfida.
Dwarf Fortress è un progetto folle, meraviglioso e istruttivo. Chiunque abbia da dire di negativo sulla tecnologia digitale dovrebbe fermarsi di fronte a quest’opera dell’ingegno: un simulatore di nani costruttori di fortezze di una profondità e ricchezza di contenuti sconsiderate. Non esiste alcun altro gioco a questo livello (gli si avvicina il gioco di ruolo, ma su basi completamente diverse); per certi versi non è neanche un gioco, ma un’esperienza artistica.
Il trimestre natalizio di Apple ha visto, anno su anno, calare il fatturato come non accadeva da sei anni a questa parte.
Ovverossia, è stato il secondo miglior trimestre di sempre invece di essere il primo.
Nella sua
conferenza con gli analisti, l’amministratore delegato Tim Cook ha spiegato che tra inflazione, pandemia (che qui si ignora ma in Cina ha causato ritardi importanti alla produzione), guerra e via dicendo, non è che sia stato il migliore dei contesti possibili. Senza questioni valutarie, i fatturati dei singoli segmenti sarebbero in crescita.
Sono al lavoro per fornire un quadro produttivo e utile dei sistemi di generazione automatica di testo e quant’altro e, per quanto riguarda la parte testo, una cosa emerge confermatissima: ChatGPT può essere straordinariamente utile per avviare un lavoro, preparare un guscio da riempire, sbrigare compiti meccanici e noiosi.
Appena si conta sul sistema per la creazione di testo da usare, siamo al
minimo comune denominatore. Se quello che esce con una riga di input è pubblicabile, è utilizzabile, la persona addetta a quel compito è vicina a essere superflua.